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Eleonora Giorgi

Attrice, Regista e Cantante italiana

Nascita
Scomparsa

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

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Eleonora Giorgi nacque a Roma, nel quartiere Parioli, in una famiglia di origini italo-inglesi e ungheresi, con un ramo paterno abruzzese di Tagliacozzo. Da adolescente, vicina al movimento hippy, trascorse estati a Londra e un periodo in India; a diciotto anni, nel 1971, lavorò per poco a Milano come fotomodella per il settimanale Annabella.

Apparve in Roma di Federico Fellini e nel 1973 debuttò da protagonista in Storia di una monaca di clausura di Domenico Paolella; l’anno dopo recitò con Ornella Muti in Appassionata e vinse a Taormina l’Arancia d’oro come attrice esordiente. Nel 1976 lavorò in radio a Il mattiniere e girò Liberi armati pericolosi con Tomas Milian. Passò presto a ruoli drammatici: L’Agnese va a morire di Giuliano Montaldo, Cuore di cane di Alberto Lattuada, Una spirale di nebbia di Eriprando Visconti, Un uomo in ginocchio di Damiano Damiani, Dimenticare Venezia, firmato da Franco Brusati, e nel 1980 Inferno di Dario Argento.

Poi la commedia, al fianco dei grandi del genere: Renato Pozzetto in Mani di fata e Mia moglie è una strega, Adriano Celentano in Mani di velluto e Grand Hotel Excelsior, Johnny Dorelli in Vediamoci chiaro e soprattutto Carlo Verdone in Borotalco (1982) e Compagni di scuola (1988). Per Borotalco ebbe il David di Donatello e il Nastro d’argento come migliore attrice protagonista e un premio a Montreal; per Nudo di donna di Nino Manfredi la Grolla d’oro. Incise anche un 45 giri, Quale appuntamento.

Negli anni Novanta e Duemila si concentrò sulla televisione: Morte di una strega, Lo zio d’America e nel 2009 I Cesaroni, dove fu Iva Zavattini. Nel 1996 il Giffoni Film Festival le consegnò il premio «François Truffaut» alla carriera. Esordì alla regia nel 2003 con Uomini & donne, amori & bugie, candidata al Nastro d’argento come regista esordiente, e nel 2009 diresse L’ultima estate; nel 2008 debuttò a teatro in Fiore di cactus. Tornò al cinema nel 2016 con My Father Jack e su Rai Radio 2 condusse Effetto notte; nel 2018 partecipò a Ballando con le stelle e al Grande Fratello VIP.

Morì a Roma nel marzo 2025. Negli ultimi anni il pubblico la ritrovò nel racconto franco che fece della propria malattia, e i figli la ricordarono serena, senza che avesse perso il sorriso. Resta il volto di una delle protagoniste della commedia degli anni Ottanta, passata dal cinema d’autore alla televisione senza perdere il sorriso che l’aveva resa celebre.

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Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)

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