Fabio Mussi
Politico italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroFabio Mussi nacque a Piombino da una famiglia di operai. Nel 1965 si iscrisse al Partito Comunista Italiano e nel 1967 entrò alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove rimase fino al 1971 e conobbe Massimo D’Alema. Si laureò nel 1972 discutendo una tesi dedicata ad Adorno e alla Scuola di Francoforte. La politica era già cominciata: nel 1969 entrò nel Comitato Centrale del partito, e fu responsabile delle pagine culturali e vicedirettore di Rinascita.
Fra il 1980 e il 1984 guidò il PCI calabrese come segretario regionale, poi entrò nella direzione nazionale. Fra il 1986 e il 1988 diresse l’Unità in condirezione. Sostenne la «svolta della Bolognina» e crebbe nel PDS e poi nei DS, dove condusse l’area più a sinistra, nota come Correntone.
Nel 1992 entrò alla Camera, eletto nel collegio che comprendeva Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, e raccolse 14.213 preferenze. Fu rieletto nel 1994 e nel 1996, e dopo le politiche del 2001 i colleghi lo nominarono vicepresidente della Camera. Dopo il voto del 2006 presiedette per un periodo l’aula come vicepresidente anziano e il 17 maggio 2006 divenne ministro dell’università e della ricerca nel governo che Romano Prodi formò per la seconda volta. Quell’anno fu eletto anche consigliere comunale di minoranza a Rio Marina.
Nell’aprile 2007, al quarto congresso dei DS a Firenze, si candidò alla segreteria con un documento intitolato «A sinistra. Per il socialismo europeo» e ottenne il 15,04% dei voti degli iscritti, contro il 75,64% di Piero Fassino. Disse «non con animo leggero» che non avrebbe seguito la maggioranza nel Partito Democratico: il 5 maggio 2007 nacque Sinistra Democratica, fondata con Cesare Salvi e altri.
Alle politiche del 2008 non fu rieletto, perché la lista La Sinistra l’Arcobaleno non superò lo sbarramento del 4%; si dimise da coordinatore nazionale e poi ne divenne presidente. Nel 2009 il partito confluì in Sinistra Ecologia Libertà, dove presiedette l’ufficio di presidenza nazionale dal 2010 al 2014. Nel 2017 partecipò alla fondazione di Sinistra Italiana e fu nella sua direzione nazionale fino alla morte, a Roma.
Appartenne all’ultima generazione di dirigenti nazionali comunisti e per oltre sessant’anni, dal 1965 all’ultimo giorno, fu un militante e un dirigente della sinistra italiana. Il figlio di operai di Piombino, passato dalla Normale di Pisa alla direzione nazionale del partito, resta un uomo di studio e di partito che ha ricoperto anche l’incarico di Ministro dell’università e della ricerca.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Fabio Mussi consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q385215 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Andrea Caranti (Andreas Carter), CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)
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