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Freddie Mercury

Cantautore e Compositore britannico

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Scomparsa

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Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Nascita: 5 settembre 1946, Stone Town (Zanzibar). Morte: 24 novembre 1991, Londra (Kensington), a 45 anni.

Chi era

Freddie Mercury, nato Farrokh Bulsara, fu cantautore e compositore britannico, di famiglia parsi, e insieme cofondatore e cantante dei Queen. Lo si ricorda per l’estensione e la duttilità della voce, per la presenza sul palco e per canzoni che ancora oggi vengono cantate negli stadi, da Bohemian Rhapsody a We Are the Champions. Morì a Londra a 45 anni, il 24 novembre 1991, un giorno dopo aver reso pubblica la propria malattia.

Infanzia e famiglia

Nacque il 5 settembre 1946 a Stone Town, nell’isola di Zanzibar, allora protettorato britannico, all’ospedale governativo. I genitori, Bomi (1908-2003) e Jer Bulsara (1922-2016), erano parsi di religione zoroastriana e originari del Gujarat, in India; erano arrivati a Zanzibar per il lavoro del padre, cassiere presso la segreteria di Stato per le Colonie. Nel 1952 nacque la sorella Kashmira. Nel 1953 il bambino fu iniziato alla religione dei genitori con il rito del Navjote.

Il 4 febbraio 1955 fu iscritto alla St. Peter’s Boys School, in un collegio di stile britannico a Panchgani, non lontano da Bombay, e lì i compagni presero a chiamarlo Freddie. Il preside ne notò l’orecchio musicale e propose ai genitori lezioni aggiuntive di pianoforte: Freddie arrivò al quarto grado, imparò a leggere la musica ed entrò nel coro. Nel 1959 fece il pianista negli Hectics, un gruppo di compagni che suonava alle feste scolastiche. Il 25 febbraio 1963 lasciò il collegio, perché non aveva superato un esame, e finì gli studi a Bombay, alla St. Mary’s School.

Gli anni di formazione

Nel 1964, a causa della rivoluzione di Zanzibar, la famiglia si trasferì in Gran Bretagna e si stabilì a Feltham, nel Middlesex, vicino all’aeroporto di Heathrow, alla periferia occidentale di Londra. Secondo Wikipedia in inglese i Bulsara vissero prima in Hamilton Close e poi a Gladstone Avenue. Freddie si iscrisse all’Isleworth Polytechnic e nei primi anni inglesi lavorò saltuariamente come magazziniere e addetto ai bagagli nell’aeroporto vicino. Nella primavera del 1966 ottenne il voto più alto nell’esame di arte e poté iscriversi all’Ealing Art College, a Londra, al corso di grafica.

Al college conobbe Tim Staffell, cantante degli Smile, la band di Brian May (chitarra) e Roger Taylor (batteria). Chiese più volte di entrarvi come secondo cantante, senza ottenerlo, ma assisteva alle prove. Dopo il diploma entrò negli Ibex, un gruppo di Liverpool, e ne diventò il cantante; la prima esibizione in pubblico fu il 23 agosto 1969 all’Octagon Theatre di Bolton. Con il nome Wreckage il gruppo si sciolse in pochi mesi, ma Freddie aveva già abbozzato brani come Seven Seas of Rhye e Liar. Dopo un breve passaggio con i Sour Milk Sea, nel 1970 era di nuovo senza band; intanto, con Taylor, vendeva abiti usati a Kensington Market.

La targa di English Heritage in ricordo di Freddie Mercury al numero 22 di Gladstone Avenue, a Feltham, la casa della famiglia (2016)
La targa di English Heritage in ricordo di Freddie Mercury al numero 22 di Gladstone Avenue, a Feltham, la casa della famiglia (2016) — Spudgun67, CC BY-SA 4.0. Wikimedia Commons

La nascita dei Queen

Il primo singolo degli Smile, uscito nel 1969 solo negli Stati Uniti, non ebbe successo, e il 29 marzo 1970 Staffell se ne andò. Bulsara convinse allora Taylor e May a ripartire insieme e nell’aprile 1970 propose il nome Queen; in quei mesi prese anche il nome d’arte Freddie Mercury, scelta legata alla canzone My Fairy King. Il debutto davanti al pubblico fu il 27 giugno 1970 a Truro, a uno spettacolo di beneficenza a favore della Croce Rossa. Nello stesso periodo May gli presentò Mary Austin, con cui ebbe una lunga relazione e con cui visse in una casa di Victoria Road.

Nel 1971 arrivò il bassista John Deacon, e il gruppo girò i locali della Cornovaglia per farsi le ossa. Il primo album, Queen, uscì nel 1973, registrato ai Trident Studios; prima ancora Mercury aveva pubblicato due cover con lo pseudonimo di Larry Lurex. I primi dischi furono accolti bene dalla critica; A Night at the Opera, nel 1975, consacrò il quartetto. Bohemian Rhapsody, di cui Mercury era autore, con le sovraincisioni e il passaggio dal rock all’opera, divenne il simbolo della fantasia del gruppo; per registrarla servirono tre settimane, una intera solo per il blocco vocale centrale.

Freddie Mercury in una foto promozionale del 1975, l'anno di A Night at the Opera
Freddie Mercury in una foto promozionale del 1975, l'anno di A Night at the Opera — Koh Hasebe; Distributed by Elektra Records, Public domain. Wikimedia Commons

Gli anni settanta e ottanta

Nel 1976 il tour portò i Queen in Giappone, paese che segnò molto Mercury. Dalla metà del decennio scrisse alcuni dei brani più noti del gruppo: Somebody to Love (1976), We Are the Champions (1977), Don’t Stop Me Now (1978), Crazy Little Thing Called Love (1980). Nel dicembre 1976 la relazione con Mary Austin finì, ma i due restarono molto legati e lui la sistemò in un appartamento vicino al proprio, tanto che si vedevano dalle finestre.

Alla fine del 1982, dopo i tour di The Game e Hot Space, i Queen decisero di fermarsi per un periodo, anche per tensioni interne, e ognuno si dedicò a progetti propri. Mercury si trasferì a Monaco di Baviera e con Giorgio Moroder scrisse Love Kills, primo singolo a suo nome, che salì fino alla decima posizione britannica. I Queen si ritrovarono nell’agosto 1983 per incidere The Works. Nel 1985 Mercury conobbe Jim Hutton, il compagno che gli rimase accanto fino alla fine; a fine anno rientrò a Londra e comprò per 500.000 sterline una villa georgiana a Kensington, battezzata Garden Lodge.

Il 13 luglio 1985 i Queen suonarono al Live Aid, al Wembley Stadium, per raccogliere fondi a favore delle popolazioni dell’Etiopia colpite dalla carestia: i venti minuti di esibizione sono considerati fra le migliori prove dal vivo del gruppo. Il 29 aprile 1985 era uscito il primo album da solista, Mr. Bad Guy, di sonorità pop e dance. Il Magic Tour del 1986, aperto a Stoccolma il 6 giugno, toccò due serate a Wembley, e Mercury vi indossò la giacca gialla diventata uno dei suoi simboli. L’ultimo concerto con lui fu il 9 agosto 1986 a Knebworth, davanti a 120.000 spettatori.

Garden Lodge, la casa londinese di Kensington dove Mercury visse dai primi anni ottanta al 1991 (2018)
Garden Lodge, la casa londinese di Kensington dove Mercury visse dai primi anni ottanta al 1991 (2018) — Enryonthecloud, CC0. Wikimedia Commons

La malattia e gli ultimi anni

Secondo Wikipedia in italiano, nell’ottobre 1986 Mercury fece degli esami in una clinica di Harley Street e risultò positivo all’HIV; nell’aprile 1987 gli fu diagnosticata anche la sindrome da immunodeficienza, con il sarcoma di Kaposi e gravi problemi respiratori. Rimase molto riservato e continuò a lavorare: nel 1987 pubblicò il singolo The Great Pretender, quarto in classifica nel Regno Unito, e nel 1988 Barcelona, il disco inciso con il soprano Montserrat Caballé, incontrata nel 1983 a teatro. Il brano Barcelona diventò nel 1992 inno dei Giochi olimpici della città; Caballé lo cantò accompagnata dalla voce registrata di Mercury.

Dopo The Miracle (1989) i Queen non fecero tour, per volontà di Mercury. Nel corso del 1989 confidò la malattia agli amici più stretti e nel maggio, a cena a Montreux, la rivelò a May, Taylor e Deacon, che già l’avevano intuita. I giornali sospettavano ma lui continuò a dire di voler soltanto lasciare la vita pubblica. Il 18 febbraio 1990, ai BRIT Awards, comparve per l’ultima volta in diretta televisiva. A fine 1990, per sfuggire ai tabloid, si trasferì a Montreux, in una casa sul lago Lemano chiamata Duck House. Il video di These Are the Days of Our Lives, girato il 30 maggio 1991 in bianco e nero, fu mostrato solo dopo la sua morte. Circa un mese prima del decesso dovette smettere di cantare per problemi ai polmoni.

La carriera

  • 1970 — con Brian May e Roger Taylor dà vita ai Queen
  • 1973 — esce il primo album del gruppo, Queen
  • 1975 — Bohemian Rhapsody, da A Night at the Opera, il brano di cui è autore
  • 1976 — Somebody to Love, in A Day at the Races
  • 1977 — We Are the Champions, in News of the World
  • 1978 — Don’t Stop Me Now, in Jazz
  • 1980 — Crazy Little Thing Called Love, in The Game
  • 1985 — il disco solista Mr. Bad Guy; il Live Aid
  • 1988 — Barcelona, inciso con il soprano Montserrat Caballé
  • 1991 — l’ultimo album con i Queen, Innuendo, registrato ai Mountain Studios di Montreux

La morte

In autunno Mercury tornò a Londra per stare vicino ai suoi cari. Alla Garden Lodge gli stavano accanto Mary Austin, Jim Hutton, il cuoco Joe Fanelli e l’assistente Peter Freestone, mentre i giornalisti si appostavano davanti al cancello. Mercury morì alle 18:48 del 24 novembre 1991 nella sua casa londinese, nel quartiere di Kensington, per una broncopolmonite aggravata dall’AIDS. Aveva 45 anni. Secondo la ricostruzione di Wikipedia in italiano, negli ultimi giorni non riusciva più ad alzarsi dal letto, aveva perso la vista da un occhio e aveva rinunciato alle cure, tranne gli antidolorifici. Il 22 novembre chiamò il manager del gruppo, Jim Beach, per preparare un comunicato: il testo, diffuso il giorno dopo, annunciava pubblicamente la malattia. Come ricorda History.com, la diagnosi risaliva ufficialmente al 1987.

Sui funerali le due voci divergono. Secondo Wikipedia in italiano i funerali, privati e officiati da due sacerdoti zoroastriani, si tennero al Kensal Green Cemetery, con trentacinque presenti fra cui anche David Bowie; secondo Wikipedia in inglese il servizio, il 27 novembre 1991, fu al West London Crematorium e i presenti furono la famiglia e trentacinque amici, fra cui Elton John e i Queen. Nel testamento lasciò a Mary Austin la Garden Lodge e metà del patrimonio; il resto andò alla famiglia e agli amici più vicini. Il muro esterno della Garden Lodge divenne un luogo di pellegrinaggio, ricoperto da scritte e messaggi dei fan.

Per volontà di Mercury il corpo fu cremato. Wikipedia in italiano scrive che le ceneri furono affidate a Mary Austin, la quale le tenne per circa due anni nella propria camera da letto e poi le disperse in un luogo che lui stesso aveva indicato; il punto esatto non è mai stato reso noto. Wikipedia in inglese riferisce che Austin non ha mai voluto rivelarlo, e aggiunge che i fan ritengono che le ceneri si trovino al Kensal Green Cemetery, dove un basamento segna il luogo presunto. Nessuna fonte che abbiamo consultato indica quindi una tomba verificata.

L’eredità

Secondo Wikipedia in italiano, la morte di Mercury accrebbe in molte persone la consapevolezza dei rischi legati all’HIV; fu anche criticato per aver reso pubblica la malattia solo alla fine, mentre Dave Clark ricordò che voleva proteggere la propria vita privata perché allora la malattia era vista come una colpa. Due settimane dopo la morte, i proventi della ristampa di Bohemian Rhapsody, arrivata in testa alle classifiche britanniche, furono devoluti al Terrence Higgins Trust. Il 20 aprile 1992 un grande concerto in suo ricordo a Wembley, con 72.000 biglietti venduti in meno di sei ore, raccolse 12 milioni di sterline, in parte date al Terrence Higgins Trust e in parte usate per creare il Mercury Phoenix Trust, che combatte l’AIDS.

Nel 1995 uscì Made in Heaven, con le ultime voci registrate da Mercury nel 1991. Il 25 novembre 1996 sul lago Lemano, a Montreux, fu inaugurata una statua dedicata a lui, opera della scultrice ceca Irena Sedlecká; dal 2003, il primo fine settimana di settembre, i suoi ammiratori vi si ritrovano per ricordarlo. Il 24 novembre 2009 fu collocata una targa a Feltham, vicino alla casa dove i Bulsara si erano trasferiti nel 1964, e il 1° settembre 2016 English Heritage inaugurò una targa blu alla casa di Gladstone Avenue.

La statua di Freddie Mercury sul lago Lemano, a Montreux, opera di Irena Sedlecká, inaugurata il 25 novembre 1996 (2005)
La statua di Freddie Mercury sul lago Lemano, a Montreux, opera di Irena Sedlecká, inaugurata il 25 novembre 1996 (2005) — Bernd Brägelmann, CC BY-SA 3.0. Wikimedia Commons

Date da ricordare

  • 5 settembre 1946 — nasce a Stone Town, Zanzibar
  • 1964 — la famiglia si trasferisce in Gran Bretagna
  • Aprile 1970 — nascono i Queen e adotta il nome Freddie Mercury
  • 1975 — esce Bohemian Rhapsody
  • 9 agosto 1986 — l’ultimo concerto con i Queen, a Knebworth
  • 18 febbraio 1990 — l’ultima apparizione televisiva, ai BRIT Awards
  • 24 novembre 1991 — muore a Londra
  • 20 aprile 1992 — il concerto tributo a Wembley

1946–1991

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Carl Lender, CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

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