Giorgio Morandi
Pittore e Incisore
- Nascita
- Scomparsa
Riposa a Cimitero della Certosa, Bologna
Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroFino a settant’anni Giorgio Morandi non ebbe uno studio. Disegnava, dipingeva e incideva nella sua camera da letto, in un appartamento di via Fondazza, a Bologna, dove viveva con le sorelle Anna, Dina e Maria Teresa. I pochissimi visitatori ammessi trovavano sul tavolo vasi, scatole e bottiglie. Erano gli stessi oggetti che poi si riconoscevano, uno per uno, nelle tele e nelle acqueforti.
Era nato a Bologna il 20 luglio 1890, il primo di cinque figli. Nel 1909 morì il padre Andrea e la famiglia si sistemò in via Fondazza: Giorgio, non ancora ventenne, prese su di sé la responsabilità di tutti. Si era iscritto nel 1907 all’Accademia di Belle Arti, dove i primi voti furono ottimi e poi calarono, perché l’allievo andava per una strada sua. L’acquaforte la imparò da solo, sui libri dedicati a Rembrandt, e le sue prime lastre, andate perdute, risalgono al 1911. Un viaggio a Firenze gli fece guardare con occhi nuovi la pittura di Giotto, di Masaccio e di Piero della Francesca.
Per qualche anno provò più strade. Nel 1914 espose a Roma con i Futuristi, poi dal 1918 si avvicinò alla pittura metafisica accanto a Carrà e a de Chirico. Intorno al 1922 prese la direzione che non avrebbe più lasciato. Intanto campava d’insegnamento. Fu maestro di disegno nelle scuole elementari di Bologna fino al 1929, poi docente di Incisione all’Accademia fino al 1956. Le sue lezioni stavano il venerdì e il sabato mattina, perché non gli togliessero troppo tempo alla pittura. La fama internazionale arrivò tardi. Nel 1948 vinse il primo premio per la pittura alla Biennale di Venezia. A San Paolo del Brasile ottenne il Gran Premio per l’incisione nel 1953 e quello per la pittura nel 1957.
Il suo soggetto era quasi sempre lo stesso: bottiglie, brocche, ciotole, scatole, caffettiere. Le disponeva sul tavolo e le spostava di pochi centimetri, giorno dopo giorno, per vedere come cambiavano la luce e lo spazio fra un oggetto e l’altro. Alcuni li ridipingeva, togliendo etichette e riflessi, perché restassero soltanto forma e volume. La tavolozza è fatta di grigi, creme, bruni e terre, e i quadri sono quasi sempre piccoli. Chi li guarda per la prima volta pensa a una cosa semplice, poi si accorge che non lo è.
D’estate la famiglia saliva a Grizzana, un paese dell’Appennino a 38 chilometri da Bologna. La prima volta fu nel 1913, quando un medico consigliò aria più sana per la sorella Anna, che lì ebbe il suo primo incarico di maestra. Durante la guerra Morandi e le sorelle vi si rifugiarono. Nell’autunno del 1944, con il fronte che si avvicinava, tornò di corsa in città. Nel 1960 la famiglia costruì a Grizzana la casa estiva e per la prima volta il pittore ebbe un vero studio. Di fronte alla casa stanno i tre Fienili del Campiaro, che ricorrono in molti suoi paesaggi. Anche quando i quadri diventarono merce ambita sul mercato, in casa Morandi si continuò a vivere con sobrietà.
Si ammalò di tumore ai polmoni e morì a Bologna il 18 giugno 1964, a settantatré anni. Federico Fellini mise le sue nature morte in La dolce vita e Michelangelo Antonioni in La notte. Nel 2008 il Metropolitan Museum di New York gli dedicò una mostra con circa centodieci opere. Riposa alla Certosa di Bologna, nel Campo Carducci, nella tomba di famiglia con le tre sorelle. Sopra la tomba c’è un suo ritratto donato dall’amico scultore Giacomo Manzù. Il Museo Morandi, nato dalla donazione della sorella Maria Teresa, dal 2012 ha sede al MAMbo, in via Don Minzoni. La casa di via Fondazza custodisce ancora vasi, bottiglie e conchiglie, cioè i suoi modelli, e la casa museo di Grizzana il suo studio.
Dove riposa
Cimitero della Certosa, Bologna, Bologna (BO)
Certosa di Bologna, Campo Carducci, tomba di famiglia con le tre sorelle
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Giorgio Morandi (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese: Giorgio Morandi (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Dizionario Biografico degli Italiani: Morandi, Giorgio (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese: Certosa di Bologna (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: foto del ritratto (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Anonimo / Imagno, pubblico dominio. Wikimedia Commons (ritagliata dalla Redazione)
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