Lorenzo Buffon crebbe a Susans, un paese del comune friulano di Majano. Anche il padre Alessandro era stato portiere, al Latisana e al Saint-Étienne. Lorenzo cominciò all’oratorio del Latisana come mezzala, ma fu il prete a suggerirgli di mettersi in porta; ebbe come maestro l’ex portiere dell’Udinese Ramiro Gremese. Nel 1948 passò alla Portogruarese, in Promozione, e da lì, grazie all’allenatore Felice Arienti, arrivò al Milan.
Dopo quattro mesi da quarto portiere scavalcò la concorrenza e divenne titolare, con Nils Liedholm come grande maestro. Esordì in Serie A il 15 gennaio 1950, in Milan-Sampdoria 5-1. Fu il portiere del grande Milan degli anni Cinquanta, quello del trio Gre-No-Li: vinse gli scudetti 1950-51, 1954-55, 1956-57 e 1958-59 e due Coppe Latine, nel 1951 e nel 1956. Giocò 300 partite in rossonero, più di ogni altro portiere del Milan fino ad allora.
Nel 1959 passò al Genoa in uno scambio con Giorgio Ghezzi, suo grande rivale degli anni Cinquanta, e il Genoa retrocesse. Tornò a Milano nel 1960-61, all’Inter, dove restò tre stagioni e giocò 90 partite; con i nerazzurri vinse lo scudetto 1962-63 e fece da chioccia al giovane Giacinto Facchetti. Passò poi alla Fiorentina, chiuso dal giovane Enrico Albertosi, e nel 1965 finì all’Ivrea, in Serie C.
In Nazionale fu convocato la prima volta il 9 novembre 1958 contro la Francia: era il primo portiere rossonero in azzurro, se si esclude Attilio Trerè nel 1913. Fu titolare e capitano, e giocò da titolare il Mondiale del 1962 in Cile; la sua ultima partita fu Italia-Svizzera 3-0 del 7 giugno 1962. In tutto: 15 presenze, 6 da capitano. Nel 1955 la FIFA lo aveva scelto per il Resto d’Europa a Belfast contro la Gran Bretagna, vinta 4-1. Per le mani prensili lo chiamavano Tenaglia.
Dopo il ritiro fu preparatore dei portieri del Monza a metà degli anni Settanta, nel 1978 allenò per qualche mese il Sant’Angelo, in Serie C, e Italo Allodi lo chiamò a tenere un corso di tecnica per portieri a Coverciano. Nel 1952 aveva interpretato se stesso in Gli eroi della domenica. Visse a Latisana, dove cercava giovani talenti per il Milan e dove morì a novantacinque anni.
Resta l’immagine di un portiere carismatico e completo, considerato fra i migliori del calcio italiano e scelto negli anni Sessanta con Lev Yashin per la squadra All-Star della FIFA, e di un uomo tornato da vecchio nella terra friulana in cui era nato.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Lorenzo Buffon consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q452234 consultata il 19 ottobre 2026
- Notizia della morte consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Magliarossonera.it, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)
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