Marilyn Monroe
Attrice, Cantante, Modella e Produttrice cinematografica statunitense
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Marilyn Monroe, nata Norma Jeane Mortenson a Los Angeles il 1º giugno 1926, è stata un’attrice, modella e cantante statunitense, una delle figure più fotografate del cinema degli anni cinquanta. Ebbe successo con commedie come Gli uomini preferiscono le bionde e A qualcuno piace caldo, ma volle anche dimostrare di saper affrontare ruoli drammatici: per riuscirci fondò una propria casa di produzione e studiò all’Actors Studio di New York. È morta a trentasei anni nella sua casa di Brentwood, a Los Angeles, nell’estate del 1962.
Infanzia e famiglia
Secondo la voce inglese di Wikipedia nacque al Los Angeles General Hospital. La madre, Gladys Pearl Baker, lavorava come tagliatrice di pellicole; sul certificato il padre risultava Martin Edward Mortensen, ma i biografi lo hanno ritenuto improbabile. Un confronto del DNA, nel 2022, ha indicato come padre biologico Charles Stanley Gifford, un uomo che la madre aveva frequentato nel 1925: per la voce inglese era un suo superiore agli studi RKO, per quella italiana un impiegato della Consolidated Film Industries.
Gladys non era in grado, per ragioni di salute e di denaro, di crescere la figlia, e la affidò a una coppia di genitori affidatari, Albert e Ida Bolender, a Hawthorne; i primi anni furono, secondo la voce inglese, sereni. Nel 1934 la madre ebbe un crollo nervoso, le fu diagnosticata una schizofrenia paranoide e fu ricoverata: negli anni seguenti entrò e uscì dagli ospedali e vide poco la figlia. Norma Jeane diventò una pupilla dello Stato, passò da una famiglia all’altra e, nel 1935, anche per alcuni mesi in un orfanotrofio di Los Angeles. Era timida e sviluppò una balbuzie. Ricordò poi che i film visti da bambina, spesso da sola davanti allo schermo, le avevano fatto nascere il desiderio di recitare.
Nel 1942 i tutori, i Goddard, dovevano trasferirsi in un altro Stato e le norme californiane sui minori impedivano di portarla con loro. Per evitarle l’orfanotrofio si decise che lasciasse la scuola e sposasse il vicino di casa James Dougherty, operaio: il matrimonio fu celebrato il 19 giugno 1942, poco dopo il suo sedicesimo compleanno (Wikipedia in inglese).
Dalla fabbrica alle copertine
Quando Dougherty partì per il Pacifico, nel 1944, lei andò a vivere con i suoceri e lavorò alla Radioplane, una fabbrica di Van Nuys. Alla fine del 1944 il fotografo militare David Conover, incaricato di riprendere le operaie, notò la ragazza; nel gennaio 1945 lei lasciò la fabbrica per fare la modella e in agosto firmò con l’agenzia Blue Book (Wikipedia in inglese).
L’agenzia le chiese di stirare i capelli castani e di schiarirli fino al biondo platino; entro i primi mesi del 1946 era finita su trentatré copertine. In agosto firmò un contratto di sei mesi con la 20th Century-Fox e, con il dirigente Ben Lyon, scelse il nome d’arte Marilyn Monroe, dove Monroe era il cognome da nubile della madre. A settembre divorziò da Dougherty, contrario alla sua carriera. I primi anni furono incerti: la Fox non rinnovò il contratto nell’agosto 1947, la Columbia la prese nel marzo 1948, le diede una sola parte da protagonista, in Ladies of the Chorus, e a settembre la lasciò andare.
L’affermazione alla Fox
Nel 1949 posò per un calendario in nudo, con un altro nome, in un periodo in cui, come sottolineò poi, era senza soldi. Grazie all’agente Johnny Hyde ottenne piccole parti in Giungla d’asfalto di John Huston e in Eva contro Eva di Joseph Mankiewicz, entrambi del 1950; nel dicembre di quell’anno Hyde le procurò un contratto di sette anni con la Fox e pochi giorni dopo morì di infarto. Nel 1952 Monroe rivelò di essere la ragazza del calendario, d’accordo con lo studio: la mossa le procurò simpatia e i suoi film uscirono con il suo nome in cima al cartellone. All’inizio dell’anno era cominciata anche la relazione con l’ex giocatore di baseball Joe DiMaggio.
Il 1953 fu l’anno decisivo. Con Niagara, un film nero a colori, ebbe il primo grande ruolo da protagonista; con Gli uomini preferiscono le bionde, accanto a Jane Russell, fissò l’immagine della bionda svampita; con Come sposare un milionario, secondo film uscito in CinemaScope, ottenne il maggior incasso fino ad allora. A giugno lei e la Russell lasciarono le impronte nel cemento davanti al Grauman’s Chinese Theatre di Hollywood. A dicembre comparve in copertina e come ragazza centrale nel primo numero di Playboy, senza aver dato il consenso (Wikipedia in inglese).

Dietro il successo c’erano difficoltà. Monroe aveva la fama di essere difficile: arrivava in ritardo, dimenticava le battute, chiedeva molte riprese. La voce inglese attribuisce questi problemi a un misto di perfezionismo, scarsa fiducia in sé e paura del palcoscenico, e riferisce che per l’ansia e l’insonnia aveva cominciato a prendere barbiturici e altri farmaci.
Lo studio, DiMaggio e Miller
Pur essendo fra le attrici più redditizie della Fox, Monroe era pagata molto meno delle altre star e non sceglieva i film. Nel gennaio 1954 fu sospesa per aver rifiutato un musical leggero. Il 14 gennaio sposò DiMaggio al municipio di San Francisco; due settimane dopo partirono per il Giappone e lei andò anche in Corea a cantare per le truppe statunitensi. A marzo trovò un accordo con lo studio, che le promise un nuovo contratto e la parte in Quando la moglie è in vacanza, di Billy Wilder. La scena dell’abito bianco sollevato dall’aria di una griglia della metropolitana, girata a Manhattan davanti a una folla, diventò una delle immagini più note del cinema; il film uscì nel giugno 1955. Il matrimonio durò nove mesi.
Alla fine del 1954 lasciò Hollywood e fondò con il fotografo Milton Greene la Marilyn Monroe Productions. Nel 1955 seguì i corsi del metodo all’Actors Studio, diretto da Lee Strasberg, e cominciò una psicanalisi; a fine anno la Fox firmò con lei un nuovo contratto, con più libertà di scelta. Il 23 febbraio 1956 cambiò legalmente il nome in Marilyn Monroe. Aveva intanto una relazione con il drammaturgo Arthur Miller, allora indagato per presunte simpatie comuniste: l’FBI aprì un fascicolo anche su di lei, senza trovare, in anni di indagini, alcun legame con il Partito comunista. Si sposarono il 29 giugno 1956 a White Plains, e lei si convertì all’ebraismo.
Fermata d’autobus (1956), in cui interpretava una cantante di locale, ebbe un buon successo di critica. Con la sua società produsse Il principe e la ballerina, girato a Londra con Laurence Olivier tra molti contrasti, che le valse in Europa il David di Donatello e una candidatura al BAFTA. Dopo una pausa tornò a Hollywood nel 1958 per A qualcuno piace caldo: la lavorazione fu faticosa, per i ritardi e le molte riprese, ma il film, uscito nel marzo 1959, ebbe successo e le fruttò un Golden Globe come migliore attrice in una commedia o in un musical.
Gli ultimi anni
L’ultimo film che portò a termine fu Gli spostati (1961), di John Huston, scritto da Miller per lei. La lavorazione nel deserto del Nevada, nel 1960, fu dura: il matrimonio era finito, la salute peggiorava e per una settimana il set si fermò perché Monroe potesse essere curata in ospedale per la dipendenza dai farmaci. Divorziarono nel gennaio 1961. Quell’anno fu operata più volte e passò quattro settimane in cura per una depressione; la voce inglese racconta che in una clinica di New York fu collocata per errore in un reparto non adatto e che a farla trasferire fu DiMaggio, con cui riprese l’amicizia. Tornò a Los Angeles e comprò la casa di Brentwood in cui sarebbe morta.
Nella primavera del 1962 cominciò Something’s Got to Give, con la regia di George Cukor, ma la sinusite le impedì a lungo di lavorare. Il 19 maggio, al Madison Square Garden di New York, cantò “Happy Birthday, Mr. President” al Presidente John F. Kennedy, con un abito aderente coperto di strass che fece molto parlare. Il 7 giugno la Fox la licenziò e la citò in giudizio; secondo la stessa fonte, a fine giugno riaprì le trattative per un nuovo accordo.
La carriera
- 1950 — Giungla d’asfalto ed Eva contro Eva, piccole parti
- 1953 — Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde, Come sposare un milionario
- 1953 — copertina e centrale del primo numero di Playboy
- 1955 — Quando la moglie è in vacanza
- 1956 — Fermata d’autobus
- 1957 — Il principe e la ballerina, prodotto dalla sua società
- 1959 — A qualcuno piace caldo, Golden Globe come migliore attrice
- 1961 — Gli spostati, ultimo film completato
La morte
Le fonti non coincidono sulla data. Wikipedia in inglese e il corpo del testo di quella italiana indicano il 4 agosto 1962, e la voce inglese precisa che il decesso avvenne fra le 20.30 e le 22.30; History.com, Britannica e l’introduzione della voce italiana indicano il 5 agosto, il giorno in cui fu trovata. La governante Eunice Murray, svegliatasi verso le tre del mattino, vide la luce sotto la porta della camera, la trovò chiusa e chiamò lo psichiatra dell’attrice, Ralph Greenson, che entrò da una finestra e la trovò senza vita. La polizia fu avvertita alle 4.25 (Wikipedia in inglese).
Secondo la voce inglese l’esame tossicologico indicò un avvelenamento acuto da barbiturici, in dosi molto superiori al limite letale, e il vice medico legale Thomas Noguchi classificò la morte come probabile suicidio; lo stesso esito riferiscono Britannica e History.com. Negli anni sono circolate molte ipotesi alternative, fra cui l’omicidio: nel 1982 il procuratore distrettuale di Los Angeles aprì una verifica preliminare e non trovò prove di un delitto (Wikipedia in inglese).
La notizia fu in prima pagina negli Stati Uniti e in Europa. Jean Cocteau disse che la sua fine doveva essere una lezione per chi vive spiando e tormentando le star, Laurence Olivier la definì una vittima del clamore, il regista Joshua Logan una delle persone meno capite del mondo (Wikipedia in inglese). Il funerale, privato, si tenne l’8 agosto al Westwood Village Memorial Park: lo organizzò DiMaggio, unico ex marito presente, con l’amministratrice dei beni di lei. Secondo Wikipedia in italiano i presenti furono trentuno e l’elogio funebre fu letto da Lee Strasberg.
Dove riposa
Marilyn Monroe riposa al Westwood Village Memorial Park Cemetery, a Los Angeles, nel Corridor of Memories, dove fu tumulata dopo il funerale (Wikipedia in inglese); Wikipedia in italiano parla di un loculo in un colombario. Hugh Hefner, il fondatore di Playboy, comprò il loculo accanto e scelse di restarle vicino: le fonti divergono sul prezzo, 85.000 dollari per la voce italiana, 75.000 nel 1992 secondo il settimanale The Week.

L’eredità
Nelle prime uscite i suoi ventitré film incassarono oltre duecento milioni di dollari (Britannica). L’American Film Institute l’ha messa al sesto posto fra le grandi star femminili dell’età d’oro di Hollywood, e Wikipedia in inglese ricorda che nome e immagine sono ancora concessi in licenza per centinaia di prodotti. I giudizi restano divisi: alcuni la vedono come una vittima del sistema degli studios, altri sottolineano la parte attiva che ebbe nella carriera. Nel 2024 il consiglio comunale di Los Angeles ha riconosciuto come monumento storico-culturale la casa in cui morì.
Date da ricordare
- 1º giugno 1926 — nasce a Los Angeles
- 19 giugno 1942 — sposa James Dougherty
- Agosto 1946 — contratto con la 20th Century-Fox e nome d’arte Marilyn Monroe
- 1953 — escono Niagara, Gli uomini preferiscono le bionde e Come sposare un milionario
- 29 giugno 1956 — sposa Arthur Miller
- Marzo 1959 — esce A qualcuno piace caldo
- 19 maggio 1962 — canta per il compleanno del Presidente Kennedy
- 4-5 agosto 1962 — la morte, il 4 per Wikipedia in inglese, il 5 per Britannica e History.com
1926–1962
Dove riposa
Westwood Village Memorial Park Cemetery, Los Angeles (Corridor of Memories)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, «Marilyn Monroe» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, «Marilyn Monroe» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Marilyn Monroe» (Q4616) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, «Monroe, Marilyn» consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, «Marilyn Monroe» consultata il 16 ottobre 2026
- History.com, «Marilyn Monroe is found dead» consultata il 16 ottobre 2026
- The Week, «Hefner bought crypt beside Playboy pin-up Marilyn Monroe» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)
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A cura di Cimiteri.Online