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Marina Colasanti

Scrittrice, Pittrice e Traduttrice italo-brasiliana

Nascita
Scomparsa

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Il rito

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Marina Colasanti nacque ad Asmara, in Eritrea, allora colonia italiana, e trascorse parte dell’infanzia in Libia e in Italia. Nel 1948 la famiglia emigrò in Brasile e si stabilì a Rio de Janeiro, dove lei visse da allora e dove divenne scrittrice brasiliana naturalizzata. Veniva da una famiglia legata all’arte: suo nonno paterno, che non conobbe, era il critico d’arte Arduino Colasanti, era pronipote della cantante lirica Gabriella Besanzoni, e il padre Manfredo e il fratello Arduino diventarono attori in Brasile.

Dal 1952 al 1956 studiò pittura con Caterina Baratelli, e per qualche anno la pittura fu la sua occupazione principale. Poi entrò alla casa editrice Abril, dove rimase diciotto anni e dove cominciò a pubblicare libri illustrati da lei stessa: il primo, Eu sozinha, uscì nel 1968. Fu anche giornalista e traduttrice di autori italiani e spagnoli; condusse per un periodo programmi televisivi, che le diedero una certa notorietà, e scrisse sceneggiature per film e telenovelas.

Divenne famosa soprattutto per i libri per bambini, ma scrisse anche per gli adulti, in tutto più di settanta opere pubblicate da case editrici come FTD, Global, Record, Melhoramentos e Ática. Uma Ideia Toda Azul, una raccolta di racconti, fu premiata come Best for Young People dalla National Foundation for Children’s and Young Adult Books.

Vinse sei volte il Premio Jabuti (nel 1993, 1994, 1997, 2009, 2010 e 2011); nel 2017 ebbe il tredicesimo Premio Iberoamericano SM, dedicato alla letteratura infantile e nel 2023 il Premio Machado de Assis, che l’Accademia brasiliana di lettere assegna a chi si distingue per l’insieme dell’opera. Nel 2024 fu finalista al Premio Andersen, e la sessantaseiesima edizione del Jabuti la scelse come personalità letteraria.

Morì a Rio de Janeiro, nella sua casa, a 87 anni, dopo un lungo periodo in cui la salute era andata declinando; la notizia fu confermata dalle case editrici FTD e Global. Il marito era lo scrittore Affonso Romano de Sant’Anna, scomparso qualche settimana dopo di lei; ebbero due figlie.

La sua casa editrice Global ne ha ricordato la scrittura, capace di attraversare le generazioni e di portare alla luce la delicatezza del quotidiano e la profondità delle emozioni. Il sito PublishNews la definisce uno dei grandi nomi della letteratura brasiliana del Novecento e del nuovo secolo. Lascia libri per i bambini e per gli adulti, e la storia di una vita vissuta fra due paesi: l’Italia in cui era nata e il Brasile in cui la famiglia scelse di vivere.

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Alessandra Colasanti, CC BY-SA 3.0 (Wikimedia Commons)

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