Oscar Wilde
Poeta, Aforista e Scrittore irlandese
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroNascita: 16 ottobre 1854, Dublino. Morte: 30 novembre 1900, Parigi, a 46 anni.
Chi era
Oscar Wilde è stato uno scrittore e drammaturgo irlandese, tra le voci più note dell’estetismo inglese di fine Ottocento. Lo si ricorda per le commedie piene di battute e paradossi, per il romanzo Il ritratto di Dorian Gray e per la vicenda giudiziaria che nel 1895 lo portò in carcere. Morì a Parigi il 30 novembre 1900, a 46 anni, lontano dalla sua terra e quasi in miseria.
Infanzia e famiglia
Nacque a Dublino, secondo Wikipedia il 16 ottobre 1854, secondogenito di Sir William Wilde, oculista di fama, e di Jane Francesca Elgee. Il padre fondò a Dublino l’ospedale St Mark e fu medico personale della Regina Vittoria; la madre scriveva versi con lo pseudonimo di «Speranza», sosteneva la causa dell’indipendenza irlandese e teneva un salotto culturale a Dublino, poi anche a Londra. Oscar le somigliava nell’aspetto, nella voce e nell’amore per la letteratura. Aveva un fratello maggiore, William, e una sorella minore, Isola, nata nel 1857. Secondo Wikipedia in italiano la nascita avvenne in una casa modesta al numero 21 di Westland Row; la famiglia si trasferì poco dopo a Merrion Square, e Oscar dichiarò sempre di essere nato lì. Fu battezzato il 1° aprile 1855.

I primi nove anni di istruzione furono in casa; poi, dal 1864, passò alla Portora Royal School di Enniskillen, nella contea di Fermanagh, sulle orme del fratello, e vi restò fino al 1871.
Formazione
Tra il 1871 e il 1874 fu al Trinity College di Dublino, brillante negli studi classici: la Berkeley Gold Medal gli fu data per il lavoro sui lirici greci. Grazie a una borsa di studio andò poi al Magdalen College di Oxford, dove subì l’influenza di Walter Pater e di John Ruskin; più tardi paragonò quegli anni a un fiore, a confronto con il resto dell’esistenza. Nell’estate del 1875 fece un viaggio in Italia con un compagno e con il suo vecchio tutore, il reverendo Mahaffy; nel 1877 visitò anche la Grecia e Roma, dove rese omaggio alla tomba di John Keats, al Cimitero acattolico: ne trasse il sonetto The Grave of Keats. Il padre morì nel 1876. Nel 1878 il poema Ravenna gli fece vincere il premio Newdigate, e nello stesso anno si laureò. Nel 1881 uscirono i suoi versi raccolti in Poems, accolti con severità da una parte della critica.
Gli anni londinesi e il matrimonio
Lasciata Oxford si stabilì a Londra, dove con le sue stravaganze si fece conoscere ben presto. Seguì un giro di conferenze negli Stati Uniti, proposto dall’impresario Richard D’Oyly Carte per far conoscere al pubblico l’estetismo; i giornali lo giudicarono poi un fallimento. Nel 1881 incontrò Constance Lloyd, che lo impressionò per la cultura: si fidanzarono il 25 novembre 1883 e il matrimonio fu celebrato il 29 maggio 1884 nella chiesa di Saint James Paddington. Dalla coppia nacquero Cyril, il 5 giugno 1885, e Vyvyan, il 5 novembre 1886; la casa di famiglia fu al numero 16 di Tite Street.
Nel 1887 fu assunto da una rivista femminile, che riuscì a far ribattezzare The Woman’s World, e lasciò l’incarico nel 1889. Nel 1888 pubblicò Il principe felice e altri racconti, fiabe scritte per i suoi due figli. Nel 1886 aveva conosciuto Robert Ross, destinato a restargli amico fedele fino alla fine. Il romanzo Il ritratto di Dorian Gray uscì prima sulla rivista Lippincott’s Monthly Magazine, nel luglio 1890, e in volume nel 1891; piacque alla madre ma poco ai lettori, e Constance disse che per quel libro nessuno voleva più frequentarli. Nello stesso 1891 scrisse in francese la Salomé, per la quale in Inghilterra non fu concessa la licenza di rappresentazione. A Parigi, in quegli anni, frequentò scrittori come Mallarmé e André Gide, che lo incontrò il 26 novembre 1891 e lo vide come una persona che «emanava una luce».

Il successo teatrale
Il successo vero arrivò con il teatro. Il ventaglio di Lady Windermere andò in scena il 20 febbraio 1892 allo St James’s Theatre, e alla prima Wilde suggerì a lui e ai suoi amici di portare un garofano verde all’occhiello; seguirono Una donna senza importanza (1893), Un marito ideale e L’importanza di chiamarsi Ernesto (1895). Dal 1892 ebbe un legame sentimentale con il giovane Lord Alfred Douglas, detto Bosie, figlio del Marchese di Queensberry; secondo Wikipedia in italiano, la storia del loro rapporto cambia a seconda di chi la racconta, perché ciascuno dei due sosteneva che l’iniziativa fosse stata dell’altro.
Il processo e il carcere
Fu in quel momento, con due commedie ancora in cartellone, che Wilde fece causa per diffamazione al Marchese di Queensberry. Il processo portò alla luce prove che lo rivolsero contro: fu arrestato e, nel secondo dibattimento, condannato a due anni di lavori forzati, la pena massima prevista dalla legge sulle relazioni fra uomini. Quando fu letta la sentenza, Wilde fu sul punto di svenire. Fu portato a Holloway e poi a Pentonville, dove lavorava sei ore al giorno a una ruota a mulino, dormiva senza materasso, conobbe fame e malattia e perse dieci chili. Il 4 luglio 1895 fu trasferito a Wandsworth; il 21 novembre al carcere di Reading. Constance, che aveva preso il cognome Holland, lo vide in carcere il 21 settembre 1895 e gli promise di aspettarlo. In carcere scrisse la lunga lettera destinata a Douglas che sarebbe diventata De profundis e che fu pubblicata, in forma ridotta, nel 1905.


Gli ultimi anni
Uscì il 19 maggio 1897 e la sera stessa lasciò l’Inghilterra, per non tornarvi mai più, sbarcando a Dieppe, dove lo attendevano Ross e Reggie Turner. Visse in Francia con il nome di Sebastian Melmoth. Nell’autunno 1897 si recò a Napoli con Douglas, poi a Capri, ospite di Axel Munthe, e infine a Taormina; i due si separarono perché le rispettive famiglie minacciavano di tagliare loro i fondi. Terminò La ballata del carcere di Reading, pubblicata nel 1898, un atto d’accusa contro la pena capitale che fu l’ultima opera vera della sua carriera, e si stabilì a Parigi. La moglie Constance morì a Genova il 7 aprile 1898, a 39 anni, dopo un’operazione chirurgica; Wilde perse la possibilità di vedere i figli. Sulla sua tomba a Staglieno c’è scritto «moglie di Oscar Wilde». Secondo studi recenti, citati da Wikipedia in italiano e condotti anche dal pronipote Merlin Holland, Constance soffriva di sclerosi multipla.
Gli ultimi anni furono di povertà: Wilde chiedeva denaro a chiunque parlasse inglese e visse con l’aiuto degli amici. Nel 1900 visitò Roma e Palermo. Negli ultimi anni morirono anche il fratello Willie, nel 1899, e il poeta Ernest Dowson, nel febbraio 1900; Beardsley era morto nel 1898.
Le opere
- 1881 — la raccolta di versi Poems
- 1888 — Il principe felice e altri racconti
- 1890-1891 — Il ritratto di Dorian Gray, sulla rivista e poi in volume
- 1891 — la Salomé, scritta in francese, e la raccolta di saggi Intentions
- 1892 — Il ventaglio di Lady Windermere
- 1893 — Una donna senza importanza
- 1895 — Un marito ideale e L’importanza di chiamarsi Ernesto
- 1898 — La ballata del carcere di Reading
- 1905 — esce, in forma ridotta e postuma, De profundis
La morte
Wilde morì il 30 novembre 1900, alle 14, in una camera dell’Hôtel d’Alsace, al numero 13 di rue des Beaux-Arts, a Parigi. Era malato da qualche settimana; a fargli compagnia c’era l’amico Robert Ross. La causa fu una meningite cerebrale, che seguì un’infezione all’orecchio: Wikipedia in italiano ricorda che secondo alcuni studi all’origine ci fu una semplice otite contratta in prigione, secondo altri una neurosifilide, e che la questione resta aperta. Il giorno prima, il 29 novembre, non potendo più parlare, fece capire con un gesto della mano di voler incontrare un sacerdote cattolico e ricevette il battesimo dal prete irlandese Cuthbert Dunne. Al funerale il feretro fu seguito da quattro carrozze.
La riabilitazione pubblica arrivò molto dopo. Il 14 febbraio 1995 una vetrata in suo ricordo fu inaugurata a Westminster Abbey, nell’Angolo dei poeti, in un Paese dove l’omosessualità maschile era stata depenalizzata solo negli anni sessanta.
Dove riposa
Wilde fu sepolto al Cimitero di Bagneux, alla periferia di Parigi, in una sepoltura povera, come la definisce Bonjour Paris. Come scrive Bonjour Paris, nel luglio del 1909, grazie alle offerte degli estimatori e al lavoro di Ross, i resti furono trasferiti al Cimitero di Père-Lachaise. Il monumento è opera dello scultore Jacob Epstein: una grande figura alata, simile a una sfinge, che all’epoca provocò polemiche per la sua nudità. Nel 1950, secondo Wikipedia in inglese, le ceneri di Ross furono collocate nella stessa tomba, in un piccolo vano che lui stesso aveva chiesto. Per anni i visitatori vi lasciarono impronte di baci; nel 2011 è stata messa una barriera di vetro.

L’eredità
Le commedie di Wilde sono considerate dai critici fra i capolavori del teatro ottocentesco, e le sue frasi sono ancora citate per i loro aforismi e paradossi. Secondo Wikipedia in italiano, diversi studiosi lo giudicano più brillante come conversatore che come scrittore: a Parigi amava raccontare a voce, in francese, apologhi e paradossi. A Napoli il suo arrivo fece rumore anche sui giornali, con un articolo di Matilde Serao. La sua biografia scritta da Richard Ellmann ricevette il premio Pulitzer. Alcune agenzie turistiche propongono ancora itinerari nei luoghi londinesi della sua vita.
Date da ricordare
- 16 ottobre 1854 — nasce a Dublino
- 1878 — vince il premio Newdigate con Ravenna
- 29 maggio 1884 — sposa Constance Lloyd
- 1890 — esce Il ritratto di Dorian Gray
- 1895 — le commedie sono in scena, poi il processo e la condanna
- 19 maggio 1897 — esce dal carcere
- 30 novembre 1900 — muore a Parigi
- Luglio 1909 — i resti passano a Père-Lachaise
1854–1900
Dove riposa
Cimitero di Père-Lachaise, Parigi (dal 1909; prima a Bagneux)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Oscar Wilde» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Oscar Wilde» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Oscar Wilde» (Q30875) consultata il 15 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, «Wilde, Oscar» consultata il 15 ottobre 2026
- Bonjour Paris, «Paris Cemeteries & their Secrets: Oscar Wilde's Tomb at Père-Lachaise» consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Napoleon Sarony, Public domain (Wikimedia Commons)
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