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Red Rum

Cavallo da siepi irlandese, l'unico a vincere tre volte il Grand National di Aintree

Nascita
Scomparsa

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A Rossenarra, nella contea di Kilkenny, in Irlanda, nacque nel 1965 un puledro baio che nessuno avrebbe detto destinato a diventare una leggenda dei salti. Lo allevava Martyn McEnery, che scelse il nome prendendo le ultime tre lettere di quello della madre, Mared, e del padre, Quorum: Red Rum. Era un cavallo pensato per le corse di un miglio, e per i primi anni fece proprio quello. Nel 1967 cominciò in Inghilterra, tra le gare di poco prezzo: all’esordio, ad Aintree, chiuse a pari merito sui cinque furlong, poi vinse a Warwick e a Doncaster sulla distanza di sette. Lo montò, in due occasioni, anche Lester Piggott. Poi passò da una scuderia all’altra, un cavallo malconcio e soggetto agli infortuni, con un’osteite al piede, una malattia dell’osso che i veterinari ritenevano senza rimedio.

La svolta arrivò a Southport, cittadina di mare vicina a Liverpool. Donald McCain, per tutti Ginger, allenava dal 1962 in piccole scuderie dietro la sua rivendita di auto usate, a Birkdale. Nel 1972 aveva visto Red Rum arrivare quinto nello Scottish Grand National e convinse un suo cliente, Noel Le Mare, uomo ricco e molto avanti negli anni, a comprarlo per seimila ghinee. Il cavallo aveva sette anni. Per curargli il piede McCain prese un’idea dai pescatori di gamberetti del posto, i cui cavalli da traino lavoravano nella risacca e restavano sani: lo portò a galoppare sulla spiaggia di Southport, tra sabbia e acqua salata, e, secondo alcune cronache, anche a nuotare nel mare prima delle grandi corse. Si ritiene che l’acqua salata giovasse ai suoi zoccoli; di certo il cavallo, curato così, arrivò alle grandi corse in condizione.

Il Grand National si corre ad Aintree su quattro miglia e quattro furlong, ed è da sempre considerato la prova più dura per un cavallo da siepi. Nel 1973 Red Rum, otto anni, con Brian Fletcher in sella, trovò davanti a sé l’australiano Crisp, che portava ventitré libbre in più e condusse quasi tutta la corsa: a un certo punto aveva trenta lunghezze di vantaggio, ed era ancora quindici avanti all’ultima siepe. Nel tratto finale Red Rum rimontò, e a due falcate dal palo superò Crisp, vincendo per tre quarti di lunghezza in un tempo che era un record, nove minuti e 1 secondo e 9 decimi. Richard Pitman, che montava Crisp, ha raccontato di sognare ancora quella corsa: il suo cavallo che saltava senza paura e, alle spalle, il rumore degli zoccoli sempre più vicino.

Nel 1974 Red Rum, nove anni, tornò con il peso massimo e vinse ancora: nessun cavallo si ripeteva nella corsa dai tempi di Reynoldstown, nel 1936. Nel 1975 e nel 1976 arrivò secondo; nel secondo anno in sella c’era Tommy Stack, e a batterlo fu Rag Trade. Poi, sabato 2 aprile 1977, a dodici anni e con circa centosessantadue libbre sul dorso, Red Rum e Stack staccarono Churchtown Boy di circa venticinque lunghezze. A raccontare la corsa per la BBC fu Peter O’Sullevan. Nessun altro cavallo ha mai vinto il Grand National tre volte, e i suoi cinque piazzamenti, uno dopo l’altro, furono primo, primo, secondo, secondo, primo. Quando tornò a Southport la gente riempì le strade e salì sui tetti per salutarlo.

Stava preparando una sesta partecipazione, nel 1978, quando si fece una frattura capillare. Dopo un galoppo ad Aintree, il giorno prima della corsa, fu ritirato: la notizia aprì il telegiornale della BBC quella sera e fu in prima pagina sui giornali del mattino. In dieci anni di carriera aveva saltato più di milleottocento ostacoli senza cadere mai. Divenne un personaggio nazionale: inaugurò supermercati, nel 1977 accese le luminarie di Blackpool e contribuì ad aprire le montagne russe dello Steeplechase, e per molti anni guidò la parata del Grand National. Nel 1977 comparve come ospite in studio alla serata del premio Sports Personality of the Year della BBC, e il pubblico notò che il cavallo parve riconoscere la voce di Stack, collegato da un altro luogo. Il suo volto finì su tazze, piatti, giochi, manifesti; nel 1975 un gruppo musicale gli dedicò una canzone. Per i McCain era semplicemente «Red», per il pubblico «Rummy»; il figlio di Ginger, Donald, che nel 1977 aveva sei anni, ha raccontato che in casa veniva prima di tutto.

Morì mercoledì 18 ottobre 1995, a trent’anni. Fu trovato in difficoltà nella sua stalla e venne soppresso; le cronache dell’epoca non danno una causa. La notizia aprì i telegiornali e il giorno dopo finì in prima pagina. Lo seppellirono sul traguardo di Aintree, nel punto in cui aveva vinto tre volte, e una lapide con alcuni versi chiede di rispettare quel luogo. Ginger McCain disse che era stato un gran carattere, diventato il beniamino di tutti, e che insieme avevano vissuto momenti magici.

Il ricordo è rimasto ovunque lo avesse incontrato. Ci sono statue di Red Rum ad Aintree, a Southport, in una galleria commerciale, e a Ayr; nel 2008 la Merseyrail ha dato il suo nome a un treno, ad Aintree il Red Rum Handicap Chase si corre ogni anno, e dal 2010 anche un bar dell’ippodromo si chiama come lui. Undici anni dopo la morte, un sondaggio lo trovò ancora il cavallo più noto del Regno Unito: lo citò il quarantacinque per cento degli interpellati. Nel 2004 Amberleigh House, allenato da McCain, vinse il Grand National a ventisette anni dall’ultima vittoria di Red Rum; l’allenatore andò alla sua tomba, dopo la corsa, a dargli la notizia.

Una fotografia del 1980, scattata a Bristol, lo mostra con la fascia dei tre National sul collo, la testa bassa verso i bambini che allungano la mano per toccargli il muso. Dice quanto fu amato, e quanto fu una cosa di tutti.

Dove riposa

Ippodromo di Aintree (Aintree Racecourse, Liverpool, Regno Unito), presso il traguardo della pista (winning post): lapide con epitaffio; statue a Aintree, Southport (Wayfarers Arcade) e Ayr

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Foto d'epoca rielaborata dalla Redazione. Originale: Rick Weston, CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

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Immagini

  • Red Rum con la fascia dei tre Grand National, avvicinato dai bambini durante una visita a Castle Park, a Bristol, il 15 marzo 1980.

  • La tomba di Red Rum ad Aintree, presso il traguardo dell'ippodromo (fotografia dell'aprile 2004).

  • La statua di Red Rum all'ippodromo di Aintree (fotografia del 2012).

  • La statua di bronzo di Red Rum nella Wayfarers Arcade, a Southport.

A cura di Cimiteri.Online