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Sallie

Bull terrier tigrato, mascotte dell’11° reggimento di fanteria volontari della Pennsylvania nella guerra civile americana

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Il rito

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Nel maggio del 1861 l’11° reggimento di fanteria volontari della Pennsylvania si addestra a West Chester, in un campo allestito sul terreno della vecchia fiera. Un abitante della città porta ai soldati un cucciolo di circa quattro settimane, a pelo tigrato, e lo consegna a William R. Terry, ufficiale della compagnia I: la voce di Wikipedia lo dice capitano, la pagina del comune di Alexandria lo chiama tenente. Gli uomini le danno un nome doppio, ed è il National Park Service a spiegarlo: Sallie Ann, per una ragazza del posto che ammirano, e Jarrett, per Phaon Jarrett, il primo comandante del reggimento. Più tardi Richard Coulter, che quel reggimento lo comanderà, la descriverà come una bull terrier «di buona razza»; la citazione ci arriva di seconda mano, e la teniamo come racconto, non come verbale.

Il cucciolo impara l’esercito più in fretta di certe reclute. Va alle esercitazioni, e all’ora della parata si mette accanto ai portabandiera: quel posto, davanti ai colori, se lo sceglie da sola e non lo cede. Quando il reggimento esce dal campo, marcia in testa, a fianco del cavallo di Coulter. Per questo, raccontano, gli altri reggimenti della brigata la chiamano «il cane di Dick Coulter». Il Park Service scrive che sfilò due volte davanti ad Abraham Lincoln. Intorno a quelle sfilate è nata una scena più bella: il presidente che si toglie il cappello al passaggio del cane. Emerging Civil War, il blog degli storici della guerra, la riporta come leggenda del reggimento, non come fatto documentato, e così la lasciamo.

Con la guerra vera arriva la parte più difficile da credere. Sallie non resta nelle retrovie: va nel fuoco con gli uomini, si piazza in prima linea e abbaia contro il nemico, scrive il Park Service. L’elenco dei combattimenti a cui avrebbe preso parte comprende Cedar Mountain, la seconda Bull Run, Antietam, Fredericksburg, Chancellorsville, Gettysburg, la Wilderness e Petersburg. Ad Antietam, nel settembre del 1862, i compagni provano a rimandarla indietro, e una pallottola le brucia il pelo; circa un mese dopo, riferisce lo stesso blog, partorisce dieci cuccioli, che vengono affidati a famiglie del Nord. È una fonte sola e la citiamo come tale.

Poi viene Gettysburg. Il 1° luglio 1863, primo dei tre giorni di Gettysburg, l’11° Pennsylvania combatte sulla Oak Ridge, il crinale a nord-ovest della città; nel pomeriggio la linea cede e gli uomini ripiegano attraverso le strade verso Cemetery Hill. Nella confusione Sallie si separa dal reggimento. I soldati, riferisce il Park Service, la credono morta. Lei è invece tornata sul crinale dove il reggimento aveva combattuto, fra i suoi feriti e i suoi morti, e lì resta. Non c’è un testo del momento che racconti quelle ore; ci sono racconti di reduci e ricostruzioni, che convergono su un punto: tre giorni accanto agli uomini caduti. HistoryNet parla di tre giorni accanto ai feriti e ai moribondi dell’11°; Emerging Civil War aggiunge che a ritrovarla fu un uomo della brigata, stanca e affamata, e che il Park Service la dice «ancora di guardia» ai compagni.

Il reggimento riprende la marcia, con lei. Nel maggio del 1864, a Spotsylvania Court House, Sallie viene colpita al collo; il chirurgo la cura e la pallottola, che non si riesce a togliere, con il tempo esce da sola. Il Park Service e Emerging Civil War concordano sul punto.

Il 6 febbraio 1865 l’esercito dell’Unione avanza a Hatcher’s Run, in Virginia, la battaglia che alcune fonti chiamano anche Dabney’s Mill. Fra i boschi bassi il fuoco è fitto. Una pallottola colpisce Sallie alla testa e la uccide sul colpo: è il Park Service a dirlo, mentre il bollettino del Kennesaw Mountain National Battlefield Park, preparato da una studentessa con il Park Service, scrive che le attraversò il cervello. Secondo una lettera di un compagno citata da Emerging Civil War, i due uomini con cui divideva la tenda erano morti nello stesso assalto, e lei fu trovata sotto un mucchio di corpi: è un solo testimone, e lo diciamo.

Quello che segue è il fatto che tutte le fonti ripetono. Anche sotto il fuoco, alcuni soldati posano le armi e la seppelliscono lì, dove è caduta. Non ci è arrivata nessuna indicazione precisa del luogo della tomba, e nelle fonti che abbiamo consultato non risulta che sia mai stata ritrovata. Mancavano poche settimane alla fine della guerra: a Appomattox la resa è del 9 aprile.

Venticinque anni dopo, nel 1890 secondo il Park Service e secondo il bollettino del Kennesaw (Atlas Obscura, sul sito dedicato alle meraviglie nascoste, dà 1889), i superstiti dell’11° Pennsylvania erigono il loro monumento sulla Oak Ridge, proprio nel punto dove il reggimento aveva combattuto il primo giorno. In cima c’è un fuciliere in bronzo, un soldato in avanscoperta; alla base, su un piano di granito, hanno voluto il cane. Il bollettino scrive che i sopravvissuti votarono all’unanimità per metterla. La statua non guarda il visitatore: è sdraiata, a grandezza naturale, con il muso appoggiato alle zampe anteriori, e sembra vegliare il campo. È uno dei due cani raffigurati a Gettysburg, e secondo Atlas Obscura l’unico che abbia visto un combattimento: la frase poggia su una sola fonte.

Ancora oggi sul bronzo si lasciano monetine e fiori di campo, come si vede nelle fotografie di chi ci passa. L’unica immagine d’epoca nota di Sallie è un piccolo ritratto su cartoncino conservato dall’Archivio di Stato della Pennsylvania. Nel luglio del 1863 rimase accanto ai caduti di un reggimento respinto. Il suo posto, sul monumento, è ancora quello.

Dove riposa

Sepolta dai soldati dell’11° Pennsylvania sul campo di Hatcher’s Run, Virginia, dove cadde; luogo preciso non noto. Statua in bronzo (1890) sul monumento del reggimento a Oak Ridge, Gettysburg National Military Park

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: StripedDaisy, CC BY-SA 4.0 (Wikimedia Commons)

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Immagini

  • La statua di Sallie sul monumento dell’11° Pennsylvania, a Oak Ridge: il cane disteso, con monete e fiori lasciati dai visitatori.

  • Il cane di bronzo sulla base del monumento del 1890, sopra l’iscrizione «11th Pennsylvania Infantry».

  • Il monumento dell’11° Pennsylvania a Gettysburg, con il fuciliere in bronzo in cima.

  • Il V Corpo il 7 febbraio 1865, nei giorni della battaglia di Hatcher’s Run: disegno a matita di Alfred R. Waud conservato alla Library of Congress.

A cura di Cimiteri.Online