Sandra Milo
Attrice e Conduttrice televisiva italiana
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroSandra Milo, all’anagrafe Salvatrice Elena Greco, nacque a Tunisi, figlia di un siciliano e di una toscana. Nel 1936, a causa della guerra d’Africa, la famiglia tornò in Italia, a Vicopisano vicino a Pisa; da ragazza si trasferì a Viareggio. Debuttò al cinema nel 1955 con Lo scapolo di Antonio Pietrangeli, accanto ad Alberto Sordi, e divenne nota per le forme generose e per la voce ingenua da bambina.
Il primo ruolo importante fu nel 1959 ne Il Generale Della Rovere di Roberto Rossellini, con Vittorio De Sica. Seguirono Adua e le compagne (1960), Asfalto che scotta di Claude Sautet, con Lino Ventura e Jean-Paul Belmondo, e Fantasmi a Roma (1961), accanto a Eduardo De Filippo, a Gassman e a Mastroianni. Dopo le critiche severe a Vanina Vanini di Rossellini, alla Mostra di Venezia del 1961, la carriera si fermò un momento, per riprendere nel 1962 grazie a Il giorno più corto di Sergio Corbucci.
L’incontro con Federico Fellini la fece maturare come attrice. In 8½ (1963) e in Giulietta degli spiriti (1965), dove il regista la chiamava affettuosamente «Sandrocchia», interpretò donne ironiche e disinibite, e per entrambi i film ricevette il Nastro d’argento di migliore attrice non protagonista. Nel 1968 lasciò il cinema per la famiglia, e tornò solo alla fine degli anni Settanta con commedie come Riavanti… Marsch!.
Intanto la televisione era diventata la sua nuova strada: condusse un ciclo di Studio Uno nel 1966, nel 1982-83 una rubrica di costume a Mixer e dal 1985 al 1989 Piccoli fans, pomeriggio per bambini rimasto nella storia della tv italiana. Seguirono Cari genitori su Rete 4 e Giorno di festa, varietà della domenica su Rai 2. Nel 2003 tornò al cinema con Il cuore altrove di Pupi Avati, e per W Zappatore vinse il premio come miglior attrice al Festival del Cinema di Brooklyn del 2011.
Ricevette il Grand Prix Corallo alla carriera nel 2017 e il David di Donatello alla carriera l’11 maggio 2021. Negli ultimi anni fu protagonista del docu-reality Quelle brave ragazze (2022), con Mara Maionchi e Orietta Berti, e della serie Prime Video Gigolò per caso (2023). Morì a Roma, nella sua abitazione.
Nella storia del cinema italiano resta una delle protagoniste degli anni Sessanta e una delle muse di Fellini, ma il suo percorso racconta anche altro: la capacità di rialzarsi dopo una stroncatura, di cambiare strada, dal set al palcoscenico e alla tv, e di restare per oltre mezzo secolo una presenza familiare per il pubblico.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Sandra Milo consultata il 19 ottobre 2026
- Wikidata: Q291915 consultata il 19 ottobre 2026
Immagine: Antonio Pietrangeli (director) / Armando Nannuzzi (cinematographer), Public domain (Wikimedia Commons)
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