Théophile Gautier
Scrittore, Poeta e Giornalista francese
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Théophile Gautier fu un poeta, romanziere, giornalista e critico francese, nato a Tarbes il 30 agosto 1811 e morto a Neuilly-sur-Seine il 23 ottobre 1872. Scrisse Mademoiselle de Maupin (1835), la raccolta di versi Émaux et camées (1852), il romanzo di cappa e spada Il Capitan Fracassa (1863) e il soggetto di Giselle, uno dei titoli fondamentali del repertorio di danza. Legato al romanticismo, ne fu un difensore appassionato, ma la sua opera è difficile da classificare e fu un punto di riferimento per i parnassiani, per i simbolisti e per gli esteti di fine secolo. Fra i suoi estimatori ci furono Baudelaire, Flaubert, i fratelli Goncourt e Oscar Wilde.
Infanzia e famiglia
Sulla data di nascita le fonti divergono: Britannica e la targa della casa di Neuilly danno il 31 agosto, mentre Wikidata, Wikipedia e l’Enciclopedia Italiana indicano il 30. Era figlio di Jean-Pierre Gautier, impiegato delle imposte dirette, e di Antoinette-Adélaïde Cocard; Wikipedia in italiano scrive il nome del padre come Pierre e quello della madre come Concarde. Nel 1814, quando aveva tre anni, la famiglia si trasferì a Parigi, nel quartiere del Marais, al numero 8 di place des Vosges. Il bambino, secondo Wikipedia in francese, conservò a lungo «il ricordo delle montagne blu» dei Pirenei. Ebbe due sorelle, Émilie e Zoé, nate a Parigi. Da piccolo si appassionò a Robinson Crusoe e a Paolo e Virginia, sognò di fare il marinaio e poi si innamorò del teatro e della pittura delle scenografie. Per le vacanze frequentava il castello di Mauperthuis, nella Brie, dove la madre era intendente: quei paesaggi, scrive la stessa fonte, affiorano in Mademoiselle de Maupin e nel Capitan Fracassa.

Formazione
Gautier fu mandato per qualche mese al liceo Louis-le-Grand come semiconvittore, ma i genitori dovettero ritirarlo perché deperiva. Wikipedia in francese colloca l’episodio nel 1820, quella in italiano nel 1822. Andò meglio al collegio Carlomagno, dove conobbe Gérard Labrunie, il futuro Gérard de Nerval, e cominciò ad amare i poeti latini della decadenza. La parte più importante della sua istruzione, latino compreso, gli venne dal padre, ricorda Wikipedia in inglese.
Pensava di fare il pittore: andò a bottega dal pittore Rioult, che aveva lo studio in rue Saint-Antoine, e lì scoprì anche di essere miope. Alla fine del 1830 entrò nel Petit Cénacle, un gruppo di artisti ed eccentrici nato come versione più scapigliata del circolo di Victor Hugo; Wikipedia in inglese cita tra i membri Nerval, Petrus Borel e Philothée O’Neddy.
Gli esordi e la battaglia di Hernani
Il 27 giugno 1829 Gautier conobbe Hugo, che riconobbe come maestro. La sera del 25 febbraio 1830, alla prima di Hernani, fu fra i difensori più rumorosi del drammaturgo, in un gilet rosso ciliegia che sfidava le convenzioni del teatro e che la storia della letteratura non ha dimenticato. Quella sera stessa lasciò lo studio di Rioult. Le sue prime Poésies, stampate a spese del padre il 28 luglio 1830, uscirono nel giorno delle barricate parigine e passarono inosservate; ristampate con aggiunte in Albertus, che Wikipedia in inglese e Britannica datano al 1832 e Wikipedia in italiano al 1833, mostrano un poeta già padrone della forma.
Nel 1833 uscirono Les Jeunes-France, una satira dei romantici più esagerati, e Gautier andò a vivere nel vicolo del Doyenné, vicino al Carrousel, in un palazzo in rovina frequentato da Nerval, Arsène Houssaye e Camille Rogier. Due anni dopo Mademoiselle de Maupin fece scandalo: la prefazione, che sosteneva che di veramente bello c’è solo ciò che non serve a nulla, divenne un manifesto dell’arte per l’arte. Per Treccani il libro è più paradossale e antiborghese che immorale.
Il giornalista e il critico
Nel 1836, per ragioni economiche, Gautier divenne giornalista: Balzac lo fece chiamare alla Chronique de Paris, e subito dopo cominciò a scrivere su La Presse di Émile de Girardin. Per quel quotidiano firmò, secondo Wikipedia in italiano e in francese, più di duemila articoli. Nel 1855 passò al Moniteur universel, il giornale ufficiale del Secondo Impero, nel 1856 diresse la rivista L’Artiste e dopo la caduta dell’Impero scrisse per il Journal officiel. Britannica ricorda che lamentava spesso il peso di quel lavoro, che a suo avviso sottraeva energie alla poesia, ma che gli permetteva di mantenere due compagne, tre figli e due sorelle.
La sua critica d’arte cercava di far «vedere» l’opera al lettore, ricreando in parole le sensazioni visive e musicali. Fu tra i primi a riconoscere il valore di Manet, Berlioz e Wagner, secondo l’Enciclopedia Italiana. Britannica lo definisce, come critico di balletto, ineguagliato. Nel 1862 fu eletto Presidente della Società nazionale di belle arti, con un comitato in cui sedevano Delacroix, Manet, Puvis de Chavannes, Carrier-Belleuse e Doré.

Giselle e il teatro
Dal 1839 Gautier scrisse per il teatro Une larme du diable, Le Tricorne enchanté e Pierrot posthume. Più fortunato fu come autore di soggetti di balletto. Il 28 giugno 1841 andò in scena all’Opéra di Parigi Giselle, scritto insieme a Vernoy de Saint-Georges, con la musica di Adolphe Adam e la coreografia di Jean Coralli e Jules Perrot: la prima interprete fu Carlotta Grisi, e il successo fu enorme. In una nota autobiografica del 1851 osservò, con ironia, che per un poeta quel successo coreografico non era privo di umiliazione. Per Carlotta scrisse anche La Péri (1843), con musica di Burgmüller. Wikipedia in inglese ricorda che nel 2011 il Pacific Northwest Ballet ne allestì una ricostruzione fedele alle fonti d’archivio.

I viaggi
Il primo grande viaggio fu in Spagna: partì il 5 maggio 1840 con il fotografo Eugène Piot, e ne trasse il Voyage en Espagne e la raccolta di versi España (1845). Seguirono l’Algeria nel 1845, l’Italia nel 1850, la Grecia e la Turchia nel 1852 e la Russia nel 1858. Per l’Egitto, Wikipedia in francese indica il 1869, quando il Journal officiel lo mandò all’inaugurazione del canale di Suez, mentre Wikipedia in italiano parla del 1862. Dal viaggio in Italia nacque il libro Italia (1852), uscito poi come Voyage en Italie, e in anni recenti le sue pagine su Venezia, Padova, Ferrara e Firenze sono state tradotte in italiano.
Gautier si interessava anche alle novità tecniche: nel 1851 fu tra i membri della Société héliographique e riteneva che la fotografia non avrebbe fatto concorrenza alla pittura. Nel 1844 fondò con lo psichiatra Jacques-Joseph Moreau il Club degli hashishin, dedicato allo studio della cannabis, che frequentarono anche Baudelaire e altri artisti.
Vita privata
La grande passione di Gautier fu Carlotta Grisi, che non ricambiò. Dal 1844 visse con la sorella di lei, la cantante Ernesta Grisi, da cui ebbe due figlie: Judith, venuta al mondo il 25 agosto 1845 e diventata poi scrittrice, e Estelle, che nel 1872 sposò Émile Bergerat. Di Judith diceva che era la più riuscita delle sue creazioni (Wikipedia in italiano). Da una relazione con Eugénie Fort aveva avuto nel 1836 un figlio, Théophile Gautier fils, che spesso lo sostituì al giornale. Wikipedia in tedesco aggiunge che la figlia Judith sposò Catulle Mendès contro la volontà del padre e che Ernesta, schierandosi con lei, ruppe il matrimonio con Gautier.
Dal 1857 la famiglia visse a Neuilly-sur-Seine, in rue de Longchamp, al civico 32, in una casa dove Gautier riceveva Baudelaire, Dumas figlio, Flaubert, Puvis de Chavannes e Doré. La casa fu danneggiata durante la Comune del 1871 e riparata subito dopo. Come poeta Gautier ebbe riconoscimenti importanti: Baudelaire gli dedicò I fiori del male, definendolo «poeta impeccabile», e nel 1865 fu accolto nel salotto della Principessa Mathilde Bonaparte, di cui fu bibliotecario. Fu però respinto dall’Académie française: Wikipedia in inglese e in spagnolo parlano di tre candidature, nel 1867, nel 1868 e nel 1869, quella in italiano indica 1866, 1868 e 1869, e quella in francese aggiunge una candidatura nel 1856.
Gli ultimi anni e la morte
La guerra franco-prussiana del 1870 e la Comune lo scossero profondamente. Gautier tornò a Parigi dopo l’assedio, già minato da una malattia di cuore (Wikipedia in inglese). Victor Hugo gli fece avere un sostegno finanziario dal governo e lo invitò a Guernsey. Nella notte del 23 ottobre 1872 il suo cuore cessò di battere, a 61 anni. I generi Catulle Mendès ed Émile Bergerat firmarono come testimoni l’atto di morte.

Il funerale fu ricordato da Edmond de Goncourt come pomposo, e Alexandre Dumas figlio lesse l’elogio funebre. Nel 1873 l’editore Lemerre pubblicò Le Tombeau de Théophile Gautier, una raccolta di versi in suo onore con omaggi di Anatole France, Victor Hugo, Swinburne e altri. L’anno seguente uscì postuma la Histoire du romantisme, su cui stava lavorando e in cui rievocava la battaglia di Hernani. Sul luogo della morte, Wikipedia in francese e Wikipedia in tedesco indicano Neuilly-sur-Seine, mentre l’Enciclopedia Italiana del 1932 scrive Parigi.
Dove riposa
Gautier è sepolto a Parigi, nel Cimitero di Montmartre, nella terza divisione, lungo un viale (Wikipedia in francese). Il monumento, opera di Cyprien Godebski, è sormontato da Calliope, la musa della poesia, con la palma e la lira, appoggiata a uno scudo con il volto dello scrittore; per la posizione, scrive la stessa fonte, resta quasi sempre all’ombra. Anche Wikipedia in inglese e in spagnolo lo dicono sepolto a Montmartre.

Le opere
- 1830-1833: Poésies e Albertus, versi.
- 1833: Les Jeunes-France, racconti satirici.
- 1835: Mademoiselle de Maupin, romanzo.
- 1836: La Morte amoureuse, racconto.
- 1838: La Comédie de la mort, versi.
- 1841: Giselle, soggetto del balletto.
- 1845: España, versi.
- 1852: Émaux et camées, versi, e Arria Marcella, racconto.
- 1858: Le Roman de la momie, romanzo.
- 1863: Le Capitaine Fracasse, romanzo.
L’eredità
La poesia di Émaux et camées, cesellata e sobria, aprì la strada ai parnassiani. Wikipedia in inglese lo definisce un punto di riferimento per molte tradizioni successive, dal simbolismo al modernismo. Secondo Wikipedia in inglese fu il primo a riconoscere Paul Verlaine, coniando per lui l’espressione «poeta maledetto», e il suo saggio su François Villon contribuì a far riscoprire quel poeta. Due poesie di Émaux et camées compaiono nel Ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde, e Giselle resta in repertorio. A Neuilly e in place des Vosges lapidi ricordano le case in cui visse.
Date da ricordare
- 30 agosto 1811: nasce a Tarbes.
- 25 febbraio 1830: partecipa alla battaglia di Hernani con il gilet rosso.
- 1835: pubblica Mademoiselle de Maupin.
- 28 giugno 1841: prima di Giselle all’Opéra di Parigi.
- 1852: esce Émaux et camées.
- 1862: eletto Presidente della Società nazionale di belle arti.
- 1863: esce Il Capitan Fracassa.
- 23 ottobre 1872: muore a Neuilly-sur-Seine.
1811–1872
Dove riposa
Cimitero di Montmartre, Parigi (3a divisione)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in francese, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in tedesco, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in spagnolo, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Théophile Gautier» (Q183713) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, voce «Gautier, Théophile» consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia Italiana (1932), voce «Gautier, Théophile», di Pietro Paolo Trompeo consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, voce «Théophile Gautier» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikimedia Commons, scheda del file «Théophile Gautier by Nadar.png» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikimedia Commons, scheda del file «Plaque Théophile Gautier, 32 rue de Longchamp, Neuilly-sur-Seine.jpg» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)
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A cura di Cimiteri.Online