Umberto Veronesi
Oncologo e Politico italiano
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Umberto Veronesi è stato uno dei chirurghi oncologi più noti al mondo e uno dei protagonisti della medicina italiana del secondo Novecento. Lo si ricorda soprattutto per aver sostenuto la quadrantectomia, l’intervento che asporta soltanto la parte di seno colpita dal tumore al posto dell’intera mammella, per aver fondato l’Istituto europeo di oncologia a Milano e per l’impegno pubblico in favore della ricerca, della prevenzione e dei diritti civili. Fu anche Ministro della Sanità e Senatore.
La vita
Nacque a Milano il 28 novembre 1925 e crebbe al Casoretto, quartiere ancora agricolo alla periferia della città, insieme a quattro fratelli maggiori e a una sorella minore. Il padre Francesco, fittavolo, morì quando Umberto aveva sei anni; la madre, Erminia Verganti, tirò su i figli da sola. Lui stesso, in seguito, la ricordò con parole che tutti conoscono: gli aveva fatto da padre, da sorella maggiore e da compagna di viaggio.
Si laureò in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Milano nel 1951 (la voce di Treccani indica il 1950) e nel 1956 si specializzò in chirurgia a Pavia. Dopo periodi di studio in Inghilterra e in Francia scelse di dedicarsi ai tumori. Entrò all’Istituto nazionale dei tumori di Milano come volontario e, nel 1975, ne divenne direttore generale; dal 1976 al 1994 ne fu direttore scientifico.
Nel 1965 partecipò alla nascita dell’AIRC, l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro. Tra il 1973 e il 1980 guidò a Milano il primo studio clinico controllato sulla chirurgia conservativa della mammella, che metteva a confronto la mastectomia radicale e la quadrantectomia. I risultati, pubblicati nel 1981, furono confermati da un controllo a vent’anni, nel 2002. La conclusione fu che, con l’aggiunta della radioterapia, la sopravvivenza era la stessa e le donne avevano un effetto estetico e psicologico migliore.
Fondò la Scuola europea di oncologia nel 1982, presiedette l’Organizzazione europea per la ricerca sul cancro dal 1985 al 1988 e nel 1991 diede vita all’Istituto europeo di oncologia (IEO), inaugurato nel maggio 1994. Ne fu direttore scientifico dal 1994 al 2000 e di nuovo dal 2001 al 2014. Nel 2003 creò la Fondazione che porta il suo nome.
Alla vita pubblica arrivò come Ministro della Sanità nel secondo governo Amato, dal 2000 al giugno 2001, e si batté in particolare per una legge contro il fumo, che il suo successore portò a compimento. Fu senatore dal 2008 al 2011, eletto nel Partito Democratico, e dal novembre 2010 presiedette l’Agenzia per la sicurezza nucleare, dalla quale si dimise il 3 settembre 2011.
Era sposato con Susy, la pediatra Sultana Susanna Razon, di origini turche e di fede ebraica. Fra i figli, Paolo e Giulia sono chirurghi e Alberto è direttore d’orchestra. Vegetariano per scelta etica, si definiva lontano dalla religione fin dall’adolescenza e sostenne battaglie come la depenalizzazione delle droghe leggere e l’opposizione alla pena di morte.
Una vita in date
- 1951 — la laurea in Medicina e Chirurgia a Milano (per Treccani il 1950)
- 1965 — partecipa alla nascita dell’AIRC
- 1973-1980 — guida il primo studio clinico controllato sulla chirurgia conservativa del seno
- 1982 — fonda la Scuola europea di oncologia
- 1991 — dà vita all’Istituto europeo di oncologia, inaugurato nel maggio 1994
- 2000 — il 26 aprile (il 25 per Wikipedia in inglese) diventa Ministro della Sanità
- 2002 — riceve il King Faisal International Prize; il controllo a vent’anni conferma i risultati dello studio
- 2003 — nasce la Fondazione Umberto Veronesi
- 2008-2011 — Senatore della Repubblica
La morte
Morì l’8 novembre 2016 nella sua casa di Milano, a 90 anni. Le fonti consultate non dicono di quale male. I funerali furono laici e si tennero a Palazzo Marino, alla presenza del Sindaco Giuseppe Sala e di tanti cittadini; il figlio Alberto eseguì brani di Beethoven e di Puccini. Dopo la cerimonia la salma fu cremata. Arrivarono messaggi di cordoglio dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e da molti esponenti politici. Nel marzo 2017 la Scuola europea di oncologia gli ha intitolato un premio biennale per la ricerca sul tumore al seno. Nessuna delle fonti indica dove siano state collocate le ceneri, perciò qui non lo scriviamo.
Articoli su Umberto Veronesi
1925–2016 · Oncologo e politico italiano
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Umberto Veronesi» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Umberto Veronesi» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Umberto Veronesi» (Q780378) consultata il 15 ottobre 2026
- Treccani, «Umberto Veronesi» consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Blind.blues, CC0 (Wikimedia Commons)
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