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Enzo Osella

Imprenditore e Dirigente sportivo italiano

Nascita
Scomparsa

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Il rito

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Vincenzo Osella, detto Enzo, nacque a Cambiano. I genitori, Luigi e Maria, ebbero un negozio di alimentari e un’impresa di trasporti a Volpiano, vicino a Torino; poi Luigi rilevò un’autofficina nel centro storico della città. Finita la scuola, Enzo lavorò in una fabbrica di ghiaia e intanto aiutava il padre in officina.

Dal 1957 un cliente del padre, pilota di rally per hobby, lo prese come navigatore, anche al Rally del Sestriere. Con il sostegno del padre comprò una Lotus Eleven, con motore Osca e differenziale Alfa Romeo, la modificò di persona e con quella vettura partecipò a diverse cronoscalate.

Nel 1963 cominciò a collaborare con Carlo Abarth come collaudatore, imparando la costruzione di telai e motori e la messa a punto; alla fine del 1964 si mise in proprio, rilevando a Torino una delle attività di Abarth. Nel 1971, quando Abarth cedette nome e stabilimenti alla Fiat e si ritirò a Vienna, Osella ebbe il coraggio di rilevare il reparto corse che alla casa torinese non interessava, e lo proseguì come Osella Corse: all’inizio un seminterrato, un piano terra e una palafitta sul capannone.

L’azienda esordì nelle gare in salita, costruì la prima Formula Ford e nel 1974 la prima Formula 2; il titolo Europeo Sport del 1972 con Arturo Merzario aveva avviato una serie di biposto vincenti. In Formula 1 corse dal 1980 al 1990, con il quarto posto al Gran Premio di San Marino del 1982, con Jean-Pierre Jarier, come miglior risultato. Nel 1991 e nel 1992 la squadra fu rilevata dal principale finanziatore e gareggiò come Fondmetal; chiuso il progetto per difficoltà economiche, tornò alle sport prototipo e alle cronoscalate.

Morì a Torino a 86 anni. Motorsport.com lo ha ricordato come un artigiano della Formula 1: burbero nell’aspetto ma sempre disponibile, uno che sapeva farsi voler bene e che, quando i soldi mancavano, usava la fantasia. Spesso apriva la stagione senza il budget per finirla; ha scoperto piloti e tecnici che hanno fatto strada ed è rimasto per dieci anni nel Circus dei Gran Premi.

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Lou6977, Public domain (Wikimedia Commons)

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