Giorgio Bracardi
Comico, Cabarettista e Attore italiano
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroNascita: 3 maggio 1933, Roma. Morte: 12 ottobre 2026, Fiano Romano, a 93 anni.
Chi era
Giorgio Bracardi è stato un comico, cabarettista, musicista e attore romano. Nato a Roma il 3 maggio 1933 e morto a Fiano Romano il 12 ottobre 2026, a 93 anni, è ricordato soprattutto per i personaggi che inventò e interpretò alla radio nel varietà Alto gradimento, a partire dal 1970: figure di pura fantasia, nervose e fuori misura, come Scarpantibus, Max Vinella e il gerarca Ermanno Catenacci. Prima ancora che comico era un pianista, e la musica lo accompagnò per tutta la vita, fra locali notturni, dischi e partecipazioni al Festival di Sanremo come autore.
Infanzia e famiglia
Crebbe in una casa dove lo spettacolo faceva parte della giornata. La madre, Edvige, era soprano; il padre, Glauco, tenore, fu fra i primi gestori del Salone Margherita di Roma, il teatro di via dei Due Macelli. Tutti e cinque i figli ricevettero un’educazione musicale e studiarono uno strumento: Giorgio scelse il pianoforte. Il fratello minore, Franco Bracardi (Roma, 1935 – 2005), seguì una strada simile come musicista e attore, e fu per anni il pianista del Maurizio Costanzo Show, come ricorda Sky TG24.


Il ricordo pubblicato da Quotidiano.net dopo la morte riporta un’immagine di quegli anni: da bambino Giorgio vedeva arrivare in casa dei gerarchi fascisti, e da quel ricordo sarebbe nato più tardi il personaggio di Ermanno Catenacci, la caricatura del fascista nostalgico.
Gli anni da pianista
Prima della radio, Bracardi visse di musica. Secondo il racconto di Quotidiano.net fu pianista jazz e, nei locali di via Veneto, «pianista sostituto»: da quell’ambiente della Roma notturna sarebbe venuto il maestro Benito Cerbottana, che rimpiange la Roma felliniana e che il pubblico conobbe come «l’uomo di via Veneto». La stessa fonte riferisce di un periodo in Australia, dove lavorò come pianista e cameriere, e di una tournée in Argentina al seguito del cantante Jimmy Fontana, interrotta da un sasso lanciato da uno spettatore che lo colpì a un occhio. Wikipedia in inglese aggiunge che per molti anni suonò in giro per il mondo come pianista e intrattenitore, accompagnando fra gli altri Maurice Chevalier e José Feliciano; non ho trovato altre fonti aperte che lo confermino.
Negli anni Sessanta compose per la RCA e più volte firmò canzoni per il Festival di Sanremo (Wikipedia in italiano; Rockol).
Alto gradimento e i personaggi
Il programma debuttò il 7 luglio 1970 sul Secondo Programma della Rai, ideato da Renzo Arbore, Gianni Boncompagni e Mario Marenco, e Bracardi vi portò, nei mesi successivi, il grosso dei suoi personaggi (Sky TG24). La prima stagione andò avanti fino al 1976; il varietà tornò nel 1979-1980 e fu ripreso brevemente nel 1998. Era la Rai del monopolio: le radio libere sarebbero arrivate sei anni dopo, ricorda Quotidiano.net.
Scarpantibus, «l’uccellaccio del Nicaragua», emetteva soprattutto versi; secondo Sky TG24 e Quotidiano.net nacque in una trasmissione radiofonica in Spagna, a Barcellona, prima che Arbore e Boncompagni lo scoprissero e lo facessero proprio. Max Vinella era il giornalista petulante a caccia di scoop inesistenti, con il tormentone «Chiappala, chiappala». Ermanno Catenacci, con il suo «e giù manganellàtte», prendeva in giro la retorica fascista. Poi ci furono il dottor Marsala, funzionario Rai depresso e perennemente con il mal di testa; il farmacista Onorato Spadone e le sue terapie improbabili; il bilioso arabo Malìk Malùk; l’accigliato Oso Pensoso; Patroclo, l’Achille in camicia da notte che chiama l’amico («Patroclooo!»).
Renzo Arbore, ricordandolo all’ANSA, lo ha definito «un intellettuale sotto mentite spoglie» e ha spiegato che il gruppo non faceva satira dei tempi né imitazioni, ma inventava personaggi di pura fantasia. Quotidiano.net osserva che il programma nacque quando la Rai era ancora in regime di monopolio e che Bracardi, insieme a Marenco, ne fu fra i grandi innovatori. Con Arbore ci furono poi anche dei contrasti: secondo l’ANSA arrivarono a una causa legale, e Quotidiano.net li lega alla qualifica di autore che Bracardi rivendicava per sé e per Marenco.
Altri programmi radiofonici portano la sua firma: Radio Trionfo (1976-1977), No, non è la BBC (1978), Radio anghe noi (1981-1983) e Programmone, dal 2015 (Wikipedia in italiano).

La televisione
Dopo la radio venne la televisione. Nel 1978 fu a Ma che sera, su Rete 1, e nel 1980 a Tilt. Nel 1979 aggiunse al repertorio il professor Aurelio Marcellini, monarchico ultraconservatore che nel programma domenicale Tutti insieme compatibilmente faceva da contraltare al conduttore Nanni Loy e coniò il tormentone «Chettefrega?» (Sky TG24 data il personaggio al 1980). Nel 1984, a Pranzo in TV di Luciano Rispoli, le gag del professor Marcellini servivano a chiudere i giochi telefonici con i telespettatori.
Nel 1985 ritrovò Arbore in Quelli della notte. Nel 1987 era a Pronto, chi gioca? nei panni di Fausto Rossi, con Enrica Bonaccorti e Giancarlo Magalli. Dal 9 gennaio 1989 condusse e interpretò Chiappala chiappala su Raidue. Nel 1995 approdò a Mediaset con Striscia la notizia, dove fu Lucio Smentisco, finto portavoce di Berlusconi: un personaggio che, scrive Wikipedia in italiano, viveva soprattutto di pernacchie fuori dal comune. Il personaggio fu l’unico, ricorda Quotidiano.net, a nascere in televisione e non ad Alto gradimento. Dario Ballantini, che lavorò con lui a Striscia fra il 1994 e il 1996, lo ha ricordato alla LaPresse come un amico di famiglia, presente anche al battesimo dei suoi figli.
Nel 2001 fu fra i protagonisti di Stracult, su Rai Due, con Marco Giusti. Nel 2008 prestò la voce a Cattivik nella serie animata trasmessa da Mediaset. Fra il 1972 e il 1973 prestò la sola voce a Carosello, nella pubblicità di una crema di bellezza, la Rujel; dal 1981 al 1984 comparve poi in video come testimonial di uno spot delle pizzette Catarì.
Nel 1986, a Roma, scese in piazza insieme a Claudio Villa in una protesta contro l’arrivo dei fast food nel centro storico (Sky TG24). Le fotografie di quella giornata in piazza di Spagna, del 20 aprile 1986, sono su Wikimedia Commons.


Il cinema e la musica
Al cinema recitò soprattutto nelle commedie popolari degli anni Settanta e Ottanta, a volte in ruoli di rilievo. Patroclooo!… e il soldato Camillone, grande grosso e frescone (1973) di Mariano Laurenti prende il titolo dal suo grido; poi vennero Vinella e Don Pezzotta (1975, per Sky TG24 1976), La portiera nuda (1976), Avere vent’anni di Fernando Di Leo (1978), La gorilla di Romolo Guerrieri (1982), per cui cantò Cacamucaz amore mio, e Banana Joe di Steno (1982), accanto a Bud Spencer.
La sua discografia è piccola ma significativa. Nel 1971 uscì Canto d’amore di Scarpantibus, per la RCA; nel 1978 il 45 giri con Via Veneto e Catenacci racconta… l’immortalità del Duce; nel 1993 In galera!. Alla fine degli anni Novanta il gruppo Elio e le Storie Tese lo riportò alla musica: Che felicità, scritta e cantata da Bracardi, comparve nell’album Craccracriccrecr e nel 2000 uscì anche in singolo, in più versioni, con il nome di Bracardi e la partecipazione del gruppo (Rockol).
Gli ultimi anni
Dopo la frattura di un femore, nella primavera del 2026, Bracardi fu ricoverato a Fiano Romano, in provincia di Roma, in una casa di riposo. Fino a pochi mesi prima aveva vissuto a Monteverde, il quartiere romano dove si sarebbero poi tenuti i funerali. Sulla sua vita privata le fonti aperte non riportano nulla di preciso, e qui non si aggiunge altro.
Le opere
- 1970 — Alto gradimento (Rai Radio 2, con Arbore, Boncompagni e Marenco), dove nascono Scarpantibus, Max Vinella e Catenacci
- 1971 — il 45 giri Canto d’amore di Scarpantibus (RCA)
- 1973 — Patroclooo!… e il soldato Camillone, grande grosso e frescone (Laurenti)
- 1978 — il 45 giri Via Veneto / Catenacci racconta… l’immortalità del Duce
- 1985 — Quelli della notte (Raidue, con Arbore)
- 1989 — Chiappala chiappala (Raidue), da lui condotto e interpretato
- 1995 — Lucio Smentisco a Striscia la notizia
- 2000 — Che felicità, con Elio e le Storie Tese
- 2001 — Stracult (Rai Due)
- 2008 — la voce di Cattivik nella serie animata
La morte
Giorgio Bracardi è morto il 12 ottobre 2026 a Fiano Romano, nella casa di riposo dove viveva da primavera. Aveva 93 anni. La notizia è stata data dai familiari e ripresa dall’ANSA, che aggiunge come negli ultimi dieci giorni le sue condizioni fossero peggiorate e che i nipoti avessero fatto in tempo a salutarlo. Nessuna delle fonti che ho aperto indica una causa precisa.
Fra i ricordi raccolti dalle agenzie c’è quello di Dario Ballantini, che alla LaPresse lo ha definito un «genio della comicità italiana», paragonando la sua genialità degli anni Settanta a quella di Ettore Petrolini a inizio Novecento. Andy Luotto, amico rimasto accanto a lui fino agli ultimi giorni, ha raccontato all’ANSA di una cena a casa sua in cui una pernacchia di Bracardi lasciò sotto il tavolo i suoi figli piccoli, e di come poi si cantasse tutti insieme al pianoforte.
I funerali si sono svolti mercoledì 14 ottobre 2026 a Roma, alle 10, nella chiesa di Nostra Signora di Coromoto, nel quartiere Gianicolense, a Monteverde (Sky TG24). Secondo Virgilio Notizie la cerimonia fu raccolta e lontana dai riflettori, con Giancarlo Magalli come unico volto noto fra i presenti.
L’eredità
Bracardi lascia un repertorio di maschere che il pubblico ha continuato a citare per oltre mezzo secolo, tormentoni compresi: «Chiappala, chiappala», «Chettefrega?», «Patroclooo!». Sorrisi e Canzoni lo considera un punto di riferimento per la satira italiana. Arbore, come si è visto, tiene a precisare che nei loro programmi non c’erano imitazioni né satira dei tempi: i personaggi di Bracardi erano creature di fantasia, nate da lui e rimaste sue.
Date da ricordare
- 3 maggio 1933 — nasce a Roma
- 7 luglio 1970 — debutta Alto gradimento sul Secondo Programma Rai
- 9 gennaio 1989 — parte Chiappala chiappala su Raidue
- 1995 — a Striscia la notizia è Lucio Smentisco
- 2000 — Che felicità, in singolo con Elio e le Storie Tese
- 2008 — dà la voce a Cattivik
- 12 ottobre 2026 — muore a Fiano Romano
- 14 ottobre 2026 — i funerali a Monteverde, a Roma
Articoli su Giorgio Bracardi
1933–2026
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Giorgio Bracardi» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Giorgio Bracardi» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Giorgio Bracardi» (Q3765309) consultata il 16 ottobre 2026
- ANSA, «Addio a Bracardi, il genio surreale che irrise la maschera italiana» consultata il 16 ottobre 2026
- Sky TG24, «Giorgio Bracardi morto a 93 anni: chi era il comico di Alto Gradimento» consultata il 16 ottobre 2026
- LaPresse, «È morto Giorgio Bracardi, il comico di Alto gradimento e Quelli della notte aveva 93 anni» consultata il 16 ottobre 2026
- Quotidiano.net, «Morto Giorgio Bracardi, l'ultimo goliardo» consultata il 16 ottobre 2026
- Rockol, «Addio a Giorgio Bracardi» consultata il 16 ottobre 2026
- Virgilio Notizie, sui funerali di Giorgio Bracardi (14 ottobre 2026) consultata il 16 ottobre 2026
- Sorrisi e Canzoni TV, «È morto Giorgio Bracardi, il comico romano aveva 93 anni» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in italiano, voce «Franco Bracardi» consultata il 16 ottobre 2026
- AGI, «Morto Giorgio Bracardi» (12 ottobre 2026) consultata il 16 ottobre 2026
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A cura di Cimiteri.Online