Herbert Hoover
Politico statunitense, 31º Presidente degli Stati Uniti d'America
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Herbert Hoover fu il trentunesimo Presidente degli Stati Uniti, in carica dal 4 marzo 1929 al 4 marzo 1933. Prima di entrare in politica era stato un ingegnere minerario diventato ricco e, durante e dopo la prima guerra mondiale, l’organizzatore di grandi soccorsi alimentari: la Britannica lo ricorda come l’uomo che aveva salvato dalla fame milioni di europei. La sua presidenza coincise però con il crollo di Wall Street e con i primi anni della Grande depressione, e questo oscurò la fama di benefattore. Morì a New York il 20 ottobre 1964, a novant’anni, e fu sepolto a West Branch, nell’Iowa, dove era nato.
Infanzia e famiglia
Nacque a West Branch il 10 agosto 1874, figlio di Jesse Hoover, fabbro e commerciante di attrezzi agricoli, e di Hulda Minthorn. I genitori erano quaccheri, come gran parte degli abitanti del paese. Il padre morì nel 1880, quando Herbert aveva sei anni, per un attacco di cuore secondo Wikipedia in inglese e il Miller Center, per una malattia cardiaca secondo la Britannica e per il tifo secondo Wikipedia in tedesco. La madre morì quattro anni dopo; le fonti divergono anche qui, parlando di tifo (Wikipedia in inglese) o di polmonite (Britannica, Miller Center e Wikipedia in tedesco). Herbert, il fratello maggiore Theodore e la sorella minore Mary, detta May, restarono orfani.
Visse per un periodo da uno zio contadino e nel novembre 1885 fu mandato a Newberg, in Oregon, dallo zio John Minthorn, medico e uomo d’affari quacchero. Wikipedia in inglese descrive una casa colta e laboriosa, ma anche un ragazzo che sopportava male i lavori domestici. A tredici anni lasciò la scuola quacchera per fare l’impiegato nell’ufficio immobiliare dello zio, a Salem, e studiò contabilità ai corsi serali.


Gli studi a Stanford
Nel 1891 entrò nella prima classe della neonata università di Stanford, in California, pur avendo superato solo l’esame di matematica fra quelli di ammissione. Passò da ingegneria meccanica a geologia dopo aver lavorato con il professor John Casper Branner. Fu uno studente mediocre, che si pagava gli studi con lavoretti: il Miller Center ricorda che gestiva una lavanderia per i compagni, e Wikipedia in inglese che fu tesoriere degli studenti e organizzatore delle squadre di baseball e football. Si laureò nel 1895; a Stanford conobbe Lou Henry, figlia di un banchiere di Monterey, che avrebbe sposato.
L’ingegnere minerario
Dopo la laurea, in anni di crisi economica, Hoover trovò lavori modesti nelle miniere della Sierra Nevada, finché un ingegnere affermato, Louis Janin, lo assunse. Poco dopo fu ingaggiato dalla Bewick, Moreing & Co., una società londinese con miniere d’oro nell’Australia Occidentale, dove cominciò da Coolgardie. Convinse la società a comprare la miniera Sons of Gwalia, che si rivelò una delle più redditizie della regione.
Nel 1898 fu promosso socio e il 10 febbraio 1899 sposò Lou Henry (Wikipedia in tedesco e in francese). Poi la società lo mandò in Cina, a dirigere miniere d’oro presso Tientsin. Nel 1900 la rivolta dei Boxer chiuse i coniugi e gli altri stranieri in un assedio; la Britannica gli attribuisce l’organizzazione dei soccorsi per i bloccati. Nel 1908 uscì dalla società, anche per le liti legali che la coinvolgevano, e si mise in proprio come consulente a Londra. Nel 1914 il suo patrimonio era stimato in circa quattro milioni di dollari (Wikipedia in inglese e Britannica).
Il manuale Principles of Mining (1909) divenne un testo di riferimento, e nel 1912 lui e la moglie pubblicarono la prima traduzione inglese del trattato cinquecentesco De re metallica. Ebbero due figli, Herbert junior e Allan.
Il soccorso al Belgio e la guerra
Allo scoppio della guerra, nell’agosto 1914, Hoover guidò a Londra un comitato per far rientrare circa centomila americani rimasti bloccati in Europa. Subito dopo nacque un’impresa più grande: il Belgio occupato dai tedeschi, che dipendeva dalle importazioni di cibo, rischiava la fame, e la Gran Bretagna manteneva il blocco navale. Hoover fondò la Commission for Relief in Belgium, che, con la collaborazione del governo americano e di un comitato belga, importò e distribuì alimenti. Secondo Wikipedia in inglese lavorava quattordici ore al giorno, attraversò il mare del Nord quaranta volte per trattare con le autorità tedesche e il suo organismo fece arrivare più di due milioni di tonnellate di viveri a nove milioni di persone; dal 1915 l’aiuto raggiunse anche il nord della Francia occupato.

Nel 1917, con l’entrata in guerra degli Stati Uniti, il Presidente Wilson lo mise a capo dell’amministrazione dei viveri. Hoover puntò sull’adesione volontaria: istituì giorni senza carne e senza grano. Wikipedia in inglese riferisce che furono spediti agli Alleati ventitré milioni di tonnellate di cibo.
Dopoguerra e soccorsi in Europa
Finita la guerra, l’agenzia diventò l’American Relief Administration, che portò cibo all’Europa centrale e orientale, alla Germania sconfitta e, nel 1921-1922, alla Russia sovietica colpita da una carestia. Hoover era un deciso anticomunista, e a chi gli chiese se così aiutasse il bolscevismo rispose, come riportano la Britannica e Wikipedia in inglese, che venti milioni di persone morivano di fame e che, qualunque fosse la loro politica, dovevano essere nutrite. Il Fondo europeo per l’infanzia, da lui creato, aiutò quindici milioni di bambini in quattordici paesi (Wikipedia in inglese).
Segretario al Commercio
Dal 1921 al 1928 fu segretario al Commercio con Harding e Coolidge, ruolo che trasformò in uno dei più attivi del governo, tanto da essere definito, scrive Wikipedia in inglese, il segretario di tutti gli altri ministeri. Si occupò di radio e di aviazione e, nel 1927, guidò i soccorsi dopo la grande inondazione del Mississippi; Wikipedia in inglese segnala che in quell’occasione fece nascondere le notizie sui maltrattamenti subiti dagli afroamericani nei campi per gli sfollati. Secondo la Britannica, fu anche tra i promotori delle iniziative che portarono poi alla diga sul Colorado che oggi ha il suo nome e alla via d’acqua del San Lorenzo.
Nel 1928, dopo la rinuncia di Coolidge, ottenne la candidatura repubblicana al primo scrutinio e batté il democratico Al Smith, il primo cattolico candidato da un grande partito: 444 voti elettorali su 531 e il 58 per cento dei voti popolari, secondo Wikipedia in inglese.
La presidenza e la Grande depressione
Nell’ottobre 1929 la Borsa crollò. Hoover chiamò imprenditori e sindacati perché evitassero licenziamenti e tagli ai salari, e riteneva che l’assistenza ai disoccupati spettasse ai privati e agli Stati locali: temeva, spiega la Britannica, che gli aiuti diretti togliessero ai cittadini la voglia di provvedere a sé stessi. Nel giugno 1930 firmò la tariffa Smoot-Hawley, che alzò i dazi contro il parere di molti economisti; secondo Wikipedia in inglese, altri paesi risposero con misure analoghe e il commercio mondiale si contrasse. Nel gennaio 1932 fu creata la Reconstruction Finance Corporation, per prestare denaro a banche, ferrovie e governi locali, e in luglio firmò una legge da due miliardi di dollari per opere pubbliche.
Le misure non bastarono: la disoccupazione, che nel 1930 era vicina al 12 per cento, si avvicinò al 23 per cento all’inizio del 1932. Gli avversari diedero il suo nome alle baraccopoli dei senzatetto, le «Hoovervilles». Nell’estate 1932 migliaia di reduci della prima guerra mondiale, venuti a Washington a chiedere il pagamento anticipato di un bonus, furono sgomberati con la forza dalle truppe del Generale MacArthur; Hoover non aveva ordinato il metodo, ma lo approvò, ricordano Wikipedia in inglese e la Britannica, e l’episodio danneggiò la sua immagine.
Wikipedia in inglese e in italiano ricordano anche la campagna contro l’immigrazione irregolare, che colpì soprattutto i messicani e i messicano-americani, e le espulsioni verso il Messico: secondo Wikipedia in inglese, tra il 40 e il 60 per cento delle persone coinvolte era di cittadinanza statunitense, e i rimpatri, in gran parte organizzati da autorità locali, furono da 300.000 a due milioni durante gli anni Trenta, e il giurista Kevin R. Johnson li ha giudicati una pulizia etnica.
Nelle elezioni del 1932 perse contro Franklin D. Roosevelt: 472 voti elettorali contro 59 e il 39,6 per cento dei voti popolari. Lasciò la Casa Bianca il 4 marzo 1933, «sconfitto e amareggiato», scrive la Britannica.
Gli anni dopo la presidenza
Si trasferì con la moglie a Palo Alto, in California, e visse poi a New York, all’hotel Waldorf Astoria, dopo la morte di Lou nel gennaio 1944 (Wikipedia in tedesco). Per trent’anni fu identificato con l’ala più conservatrice del partito repubblicano (Britannica): criticò il New Deal, che nel libro The Challenge to Liberty (1934) giudicava un attacco alla libertà, e prima dell’attacco a Pearl Harbor si oppose all’ingresso degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale. Durante la guerra promosse soccorsi per i civili di Finlandia, Polonia e Belgio.
Dopo la guerra si riconciliò con il Presidente Truman, che nel 1946 gli affidò una missione per valutare i bisogni alimentari dei paesi devastati; per Wikipedia in tedesco visitò trentotto Stati in meno di tre mesi. Su sua iniziativa partì nell’aprile 1947, nelle zone di occupazione americana e britannica della Germania, un programma di refezione scolastica per 3,5 milioni di bambini. Nel 1947 Truman gli affidò anche la commissione, che prese il suo nome, per riorganizzare l’amministrazione federale. Scrisse molti libri; Freedom Betrayed, la critica alla politica estera di Roosevelt, uscì nel 2012 a cura dello storico George H. Nash.

La morte
Nell’agosto 1962 fu operato per l’asportazione di una massa all’intestino (Wikipedia in inglese). Il 10 agosto 1964 compì novant’anni, secondo presidente dopo John Adams a raggiungere quell’età; a chi gli chiese come si sentisse rispose: «Troppo vecchio». Morì il 20 ottobre 1964 a New York. Wikipedia in inglese parla di un’emorragia interna massiccia; Wikipedia in francese, di un’emorragia interna e di un cancro del colon, nel suo appartamento al trentunesimo piano del Waldorf Astoria, con i figli accanto. Il Presidente Johnson dispose le bandiere a mezz’asta (Wikipedia in inglese) e, secondo Wikipedia in francese, trenta giorni di lutto nazionale. Furono celebrati funerali di Stato, con la salma esposta nella rotonda del Campidoglio e una cerimonia religiosa nella chiesa episcopale di Saint Bartholomew, alla presenza di circa cinquecento invitati. Le ultime parole che si conoscono di lui sono scritte, sei giorni prima: un messaggio di auguri all’amico Truman, che si era ferito scivolando in bagno.
Dove riposa
Fu sepolto il 25 ottobre 1964 a West Branch, nell’Iowa, nella sua città natale, presso la biblioteca presidenziale e il sito storico nazionale a lui dedicato (Wikipedia in inglese e in francese, che concordano sulla data; Wikidata indica come luogo di sepoltura la biblioteca presidenziale). La moglie Lou, sepolta a Palo Alto nel 1944, fu traslata accanto a lui. Le lapidi sono in marmo bianco del Vermont, secondo la scheda del National Park Service su Commons.

L’eredità
Alla sua uscita di scena Hoover era molto impopolare, e la sua reputazione cominciò a rialzarsi solo dagli anni Settanta, scrive Wikipedia in inglese. Lo storico Richard Pipes, citato da Wikipedia in inglese, osservò che molti statisti sono ricordati per aver mandato milioni di persone alla morte, mentre Hoover ha il raro merito di averne salvate. Nelle classifiche degli storici, la presidenza di Hoover si colloca nel terzo inferiore: il 36° posto in un sondaggio del 2017 e in uno del 2018, ricorda la stessa voce. Secondo Wikipedia in inglese, alcuni contemporanei, fra cui W. E. B. Du Bois, lo giudicarono un razzista, pur considerandosi lui un amico degli afroamericani.
Il suo nome vive nella diga sul Colorado, nella biblioteca presidenziale di West Branch, nel centro di studi Hoover Institution di Stanford e in molte scuole degli Stati Uniti; nel 1918 il Belgio gli conferì il titolo di «amico della nazione belga», riservato, per volontà del Re, a lui solo.
Date da ricordare
- 10 agosto 1874: nasce a West Branch, nell’Iowa
- 1895: si laurea a Stanford
- 10 febbraio 1899: sposa Lou Henry
- 1914: crea la Commission for Relief in Belgium
- 1917: guida l’amministrazione dei viveri degli Stati Uniti
- 1921: diventa segretario al Commercio
- 4 marzo 1929: inizia la presidenza
- 4 marzo 1933: lascia la presidenza
- 20 ottobre 1964: muore a New York
- 25 ottobre 1964: è sepolto a West Branch
1874–1964
Dove riposa
Herbert Hoover National Historic Site, West Branch, Iowa (vicino alla Herbert Hoover Presidential Library and Museum)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in francese, voce «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in tedesco, voce «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Herbert Hoover» (Q35236) consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, voce «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
- Miller Center, Università della Virginia, «Herbert Hoover: Life Before the Presidency» di David E. Hamilton consultata il 16 ottobre 2026
- Wikimedia Commons, categoria «Herbert Hoover» consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: Herbert Hoover - Underwood & Underwood, Public domain
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