William Hogarth
Pittore e Incisore inglese
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William Hogarth fu un pittore, incisore e satirico inglese, nato a Londra nel 1697 e morto nella stessa città il 26 ottobre 1764. È ricordato per le serie di quadri e stampe che chiamava «soggetti morali moderni», racconti per immagini in più scene sulla vita e sui vizi della Londra del Settecento: La carriera di una prostituta, La carriera di un libertino e Il matrimonio alla moda. Per Britannica fu il primo grande artista nato in Inghilterra a raccogliere ammirazione anche all’estero. I suoi fogli, stampati e venduti in grande numero, resero il suo nome noto a un pubblico molto più vasto di quello dei collezionisti, e l’aggettivo «hogarthiano» è ancora usato per le illustrazioni satiriche di quel tipo.
Infanzia e famiglia
Nacque il 10 novembre 1697 a Bartholomew Close, nel cuore di Londra, da Richard Hogarth, maestro di latino e autore di libri di testo senza fortuna, e da Anne Gibbons. Aveva due sorelle, Mary e Ann. La famiglia non era ricca. Il padre aprì un caffè in cui si doveva parlare solo in latino, l’impresa fallì e per i debiti finì nel carcere della Fleet, dove restò cinque anni (Wikipedia in inglese). Hogarth non ne parlò mai, ma gli storici ritengono che l’esperienza abbia dato un tono più duro alle sue opere. Britannica riferisce che il pittore ricordava soprattutto i torti subiti dal padre da parte di stampatori, librai e protettori ricchi.
La formazione
Il ragazzo amava osservare e imitare le persone e disegnava i tipi che incontrava nelle strade e alle fiere della città. Non aveva inclinazione per lo studio dei libri, e il padre poté soltanto, come ricordò lui stesso, metterlo in condizione di arrangiarsi. Verso i quindici anni fu mandato a bottega presso Ellis Gamble, un incisore di argenti a Leicester Fields, dove imparò a incidere stemmi e biglietti da visita (Wikipedia in italiano e in inglese; Britannica scrive che l’apprendistato era presso un argentiere). Non terminò l’apprendistato e già nell’aprile 1720, a ventidue anni, lavorava per conto suo, incidendo stemmi, insegne di negozi e illustrazioni per i librai.
Frequentò l’accademia di disegno di St Martin’s Lane, che chiuse nel 1724, e poi la scuola aperta da Sir James Thornhill a Covent Garden, pittore della corte di Giorgio I. Hogarth non amava copiare: lo paragonava a versare acqua da un recipiente a un altro, e preferiva allenare la memoria visiva, ritenendo a mente ciò che vedeva senza disegnarlo sul posto. Alla sua prima stampa importante, del 1724, Masquerades and Operas, mise in ridicolo i divertimenti alla moda, dalle mascherate all’opera italiana, e si procurò fra i cultori dell’arte dei nemici potenti.
Gli esordi
Nel 1728 vinse una causa in tribunale contro un tessitore di arazzi che aveva rifiutato un quadro sostenendo che l’autore fosse un incisore e non un pittore. Dello stesso anno è una sua tela con una scena della Beggar’s Opera di John Gay, con i ritratti degli attori e degli spettatori. Seguirono i piccoli ritratti di gruppo detti conversation pieces, come La famiglia Fountaine. Il 23 marzo 1729 sposò di nascosto Jane, la figlia di Thornhill, nella chiesa di Paddington, contro il volere del padre di lei, che giudicava il genero un artista ancora oscuro; quando poi vide i quadri della Harlot’s Progress si riconciliò con la coppia.
Le serie morali
Il successo arrivò nel 1731 con La carriera di una prostituta, sei scene sulla sorte di una ragazza di campagna che finisce a Londra tra sfruttatori e malattia. I dipinti andarono distrutti in un incendio a Fonthill House nel 1755; restano le incisioni. Seguì tra il 1733 e il 1735 La carriera di un libertino, otto quadri su un giovane che dilapida l’eredità fra lusso, donne e gioco e muore nell’ospedale psichiatrico di Bedlam; i dipinti sono oggi al Soane’s Museum di Londra.
Le serie furono copiate da stampatori senza scrupoli, e Hogarth si batté in Parlamento per tutelare il lavoro degli incisori. Il risultato fu l’Engravers’ Copyright Act, detto «Hogarth’s Act», entrato in vigore il 25 giugno 1735: la prima legge sul diritto d’autore a riguardare anche le opere figurative e a riconoscere i diritti del singolo artista.

Ritratti e quadri storici
Hogarth fu anche un ritrattista molto apprezzato. Nel 1740 dipinse l’amico Thomas Coram, il filantropo che fondò l’ospedale dei trovatelli, e lasciò incompiuta una Ragazza dei gamberetti oggi alla National Gallery. Nel 1745 ritrasse l’attore David Garrick nei panni di Riccardo III e fu pagato duecento sterline, più, scrisse, di quanto un artista inglese avesse mai avuto per un solo ritratto. Nello stesso anno si dipinse con il suo carlino, Trump, circondato dai volumi di Shakespeare, Milton e Swift.
Ambiva anche alla pittura storica e religiosa, che si riteneva più nobile. Per l’ospedale di St Bartholomew dipinse nel 1736-1737 La piscina di Betesda e Il buon samaritano; più tardi fece una pala per la chiesa di St Mary Redcliffe a Bristol (1755-1756). Questa produzione non ebbe il favore del pubblico, e Joshua Reynolds, futuro fondatore della Royal Academy, lo criticò per aver tentato il «grande stile» senza averne la stoffa, pur riconoscendogli «straordinari talenti».
Il matrimonio alla moda e le altre stampe
Fra il 1743 e il 1745 Hogarth dipinse i sei quadri del Matrimonio alla moda, oggi alla National Gallery di Londra: la storia di un nobile in rovina che fa sposare il figlio alla figlia di un ricco mercante, e che finisce con la morte del giovane e il suicidio della moglie. È considerato da molti il suo capolavoro. Le incisioni uscirono nel 1745, eseguite da incisori francesi sotto la sua supervisione. Nel 1747 pubblicò Industria e pigrizia, dodici stampe sui destini opposti di due apprendisti: uno laborioso, che arriva a diventare Sindaco di Londra, l’altro scioperato, che finisce impiccato a Tyburn.

Nel 1748, tornato da un viaggio in Francia, dipinse La porta di Calais, dove i francesi sono magri e sottomessi mentre un enorme pezzo di manzo arriva alla locanda inglese. Nel 1751 comparvero Beer Street e Gin Lane, due stampe contrapposte, una sulla birra che rende felice una città prospera, l’altra sul gin che ne fa un luogo di rovina; furono pubblicate a sostegno della legge sul gin dello stesso anno. Secondo Britannica le realizzò in modo volutamente rozzo per venderle a poco. Il 21 febbraio 1751 uscirono anche I quattro stadi della crudeltà, contro i maltrattamenti degli animali.

La bellezza e gli ultimi anni di lavoro
Nel 1753 pubblicò L’analisi della bellezza, il suo trattato di estetica, in cui sostiene che la linea serpentina, la «linea della bellezza», è il fondamento della grazia. I sostenitori lo lodarono, rivali e avversari ne fecero materia di caricature, come quelle di Paul Sandby. Nel 1757 fu nominato pittore del Re, Serjeant Painter. Fra le ultime opere si contano la serie sulle elezioni (1755-1758), oggi al Soane’s Museum, e la stampa Tailpiece, or the Bathos del 1764, con cui diede una visione pessimista di ogni cosa.
Vita privata
La sua casa principale era a Leicester Fields, oggi Leicester Square, ma nel 1749 comprò una residenza di campagna a Chiswick, dove trascorse molto tempo fino alla fine della vita. I Hogarth non ebbero figli, ma accolsero dei trovatelli: lui fu fra i governatori fondatori del Foundling Hospital. Era massone e fu amico di artisti e scrittori come Henry Fielding e Laurence Sterne.
Le opere principali
- 1724 — Masquerades and Operas
- 1731 — La carriera di una prostituta
- 1733-1735 — La carriera di un libertino
- 1740 — il ritratto del capitano Coram
- 1743-1745 — Il matrimonio alla moda
- 1745 — Il pittore e il suo carlino
- 1747 — Industria e pigrizia
- 1751 — Beer Street, Gin Lane e I quattro stadi della crudeltà
- 1753 — L’analisi della bellezza
La morte
Hogarth morì il 26 ottobre 1764 a Londra. Il 25 ottobre era stato riportato in condizioni deboli da Chiswick alla casa di Leicester Fields; stava ancora lavorando, con qualche aiuto, e quel giorno ritoccò The Bench. Il giorno dopo ricevette una lettera di Benjamin Franklin e ne scrisse la bozza di risposta. A cena mangiò, dicono, una libbra di bistecche e sembrava più in forze di prima, ma andato a letto cominciò a vomitare e suonò il campanello con tanta violenza da romperlo. Morì circa due ore dopo, tra le braccia della domestica Mary Lewis. La causa resta incerta: John Nichols parlò di un aneurisma al torace, Horace Walpole di «un’idropisia del petto». Nel testamento lasciò cento sterline alla domestica per i suoi «fedeli servizi».
Le fonti non coincidono su due punti. La Wikipedia in francese dice che morì a Chiswick; quella in inglese a Leicester Fields. E Wikidata riporta anche, accanto al 26 ottobre, il 25 ottobre come data di morte, ma la data comune a Wikipedia in italiano, inglese, francese e tedesco e a Britannica è il 26.
Dove riposa
Fu sepolto nel Cimitero della chiesa di St Nicholas, a Chiswick, oggi nella parte occidentale di Londra (Wikipedia in inglese; Wikidata). Sulla tomba di famiglia c’è un epitaffio composto dall’amico David Garrick.

L’eredità
La casa di Chiswick, costruita fra il 1713 e il 1717 e abitata da Hogarth dal 1749, è oggi un museo con una raccolta delle sue opere. Nel 2014, per i duecentocinquant’anni dalla morte, vi si tenne una mostra, e nel 2019 il Soane’s Museum riunì per la prima volta tutte le sue serie di quadri e stampe. Le sue scene hanno ispirato il balletto The Rake’s Progress di Gavin Gordon (1935) e l’opera omonima di Stravinskij su libretto di W. H. Auden (1951), e Stanley Kubrick basò la fotografia di Barry Lyndon su suoi dipinti. Britannica osserva che le sue teorie estetiche influirono più sulla letteratura romantica che sulla pittura.

Date da ricordare
- 10 novembre 1697 — nasce a Londra
- 1720 — lavora come incisore in proprio
- 23 marzo 1729 — sposa Jane Thornhill
- 1731 — esce La carriera di una prostituta
- 25 giugno 1735 — entra in vigore l’Engravers’ Copyright Act, la tutela per gli incisori
- 1743-1745 — Il matrimonio alla moda
- 1757 — pittore del Re
- 26 ottobre 1764 — muore a Londra
1697–1764
Dove riposa
Cimitero della chiesa di St Nicholas, Chiswick, Londra
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «William Hogarth» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «William Hogarth» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «William Hogarth» (Q171344) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, voce «Hogarth, William» consultata il 16 ottobre 2026
- Encyclopaedia Britannica, voce «William Hogarth» (Susan Elizabeth Benenson) consultata il 16 ottobre 2026
- National Gallery, Londra, «William Hogarth (1697 - 1764)» consultata il 16 ottobre 2026
- Hogarth's House, Chiswick (London Borough of Hounslow) consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: The Tate Britain, Public domain (Wikimedia Commons)
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