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Laika

Cagnolina Astronauta

Nascita
Scomparsa

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Laika era una cagna meticcia di circa tre anni e cinque chili, trovata randagia per le strade di Mosca; la razza dei genitori non fu mai accertata. I tecnici la chiamavano anche Kudrjavka («Ricciolina») e Limončik, ma il nome rimasto viene dal verbo russo «latrare». La stampa americana la ribattezzò Muttnik, gioco di parole fra «meticcio» e Sputnik.

Dopo il lancio dello Sputnik 1, nell’ottobre 1957, Nikita Chruščëv volle un nuovo satellite per il 7 novembre, quarantesimo anniversario della Rivoluzione d’ottobre. Sergej Korolëv propose di metterci un cane, e la capsula fu costruita in meno di quattro settimane. Vladimir Jazdovskij e Oleg Gazenko addestrarono tre cagne, Albina, Mushka e Laika, con gabbie sempre più piccole, centrifughe e cibo in gel. Dieci giorni prima del lancio Jazdovskij scelse Laika per il volo.

Il 3 novembre 1957 lo Sputnik 2 partì dal cosmodromo di Bajkonur. Il battito di Laika salì da 103 a 240 al minuto durante l’accelerazione e dopo tre ore di assenza di peso era tornato a circa 102. Con ogni probabilità il blocco centrale del razzo non si staccò, il controllo termico non funzionò e la cabina arrivò a 40 gradi: dopo cinque-sette ore non arrivarono più segnali. Per decenni l’Unione Sovietica diede versioni diverse; la durata reale fu resa nota solo nell’ottobre 2002 da Dimitrij Malašenkov, a Houston. Lo Sputnik 2 si distrusse nel rientro il 14 aprile 1958, dopo 2.570 orbite.

La capsula non era pensata per tornare. Nel mondo ci furono proteste davanti alle ambasciate sovietiche e a New York davanti all’ONU. Nel 1998 Gazenko disse che più passava il tempo più se ne dispiaceva: da quel volo non si era imparato abbastanza da giustificare la morte del cane. Il 20 agosto 1960 Belka e Strelka furono le prime a tornare sane e salve dall’orbita.

Laika compare nel Monumento ai Conquistatori dello Spazio, a Mosca (1964), e dall’11 aprile 2008 un monumento vicino all’istituto di ricerca militare che preparò il volo la mostra su un razzo. Una statua con targa del 1997 sorge a Città delle Stelle, il centro di addestramento dei cosmonauti. Le hanno dedicato francobolli, una canzone dei Mecano (1988) e il romanzo a fumetti Laika di Nick Abadzis.

Fu il primo animale a compiere un’orbita attorno alla Terra, e il suo volo aprì la strada a quelli che seguirono. Oggi la ricordiamo con rispetto, come il prezzo di un progresso che pagò lei.

Dove riposa

Nessuna tomba: monumenti a Mosca e a Città delle Stelle

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Музей космонавтики / Главархив Москвы, CC BY 4.0 (Wikimedia Commons)

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