Lee Duncan
Soldato americano e addestratore di cani
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroIl 15 settembre 1918 il caporale Lee Duncan, armaiolo del Servizio aereo dell’esercito americano, fu mandato avanti dalla sua unità, il 135° squadrone aereo, verso il paesino francese di Flirey, per vedere se ci fosse un campo adatto al decollo degli aerei. Le truppe americane avevano appena spinto indietro il fronte a Saint-Mihiel, e il villaggio era stato bombardato. Fra le macerie Duncan trovò un canile semidistrutto, che una volta aveva fornito cani da pastore tedeschi all’esercito imperiale. Gli unici animali ancora vivi erano una cagna affamata e cinque cuccioli, così piccoli da avere ancora gli occhi chiusi. Li portò con sé, al reparto (en.wikipedia).
Svezzati i cuccioli, ne regalò quattro, e la madre, ad altri soldati e a un ufficiale. Ne tenne due, un maschio e una femmina, che considerava due portafortuna. Li chiamò Rin Tin Tin e Nanette, dal nome di due pupazzetti, Rintintin e Nénette, che i bambini francesi regalavano ai soldati americani come amuleti. Duncan vedeva in Nanette la più intelligente dei due (en.wikipedia).
Nel luglio del 1919, finita la guerra, nascose i cani su una nave per riportarli in America. A Long Island, mentre lui sbrigava le pratiche di ingresso, li affidò a un’allevatrice di cani poliziotto di Hempstead. Nanette si ammalò di polmonite e, mentre Duncan viaggiava in treno verso la California, morì. L’allevatrice gli regalò un’altra cucciola, che lui, in ricordo, chiamò Nanette II. A Los Angeles, nella sua casa, vissero insieme tutti e tre (en.wikipedia).
Fu lì che Duncan cominciò a insegnare al suo cane. Insieme a un amico attore del cinema muto, Eugene Pallette, andava a camminare sulla Sierra, e intanto gli insegnava i primi giochi di destrezza. Nel 1922 fu tra i fondatori dello Shepherd Dog Club of California. Alla prima mostra Rin Tin Tin si comportò male, e il peggio venne dopo: tornando a casa, un fascio di giornali caduto da un camioncino di consegna colpì il cane e gli ruppe una zampa anteriore. Duncan gli fece mettere il gesso e lo curò, in pazienza, per molti mesi (en.wikipedia).
Poi, a una nuova mostra, Rin Tin Tin saltò un ostacolo altissimo, e un conoscente di Duncan, che aveva appena messo a punto una cinepresa al rallentatore, lo filmò. Vedendo il suo cane sullo schermo, Duncan si convinse che poteva diventare il successore di Strongheart, un altro pastore tedesco che aveva fatto fortuna a Hollywood. Da allora, racconta lui stesso nelle memorie, la notte e il giorno pensava al cinema. Percorse Poverty Row, la strada dei piccoli produttori, bussando a ogni porta che potesse offrire anche una parte minima (en.wikipedia).
La prima occasione arrivò nel 1922, quando un lupo troppo timido per la macchina da presa fu sostituito da Rin Tin Tin in The Man from Hell’s River, con Wallace Beery. Guidato dalla voce di Duncan, il cane era facilissimo da dirigere. L’anno dopo arrivò il primo vero ruolo da protagonista, in Where the North Begins, un successo così grande che molti lo considerano ciò che salvò la Warner Bros. dal fallimento. In tutto Rin Tin Tin apparve in ventisette film, e gli uomini dello studio lo chiamavano «il cane che paga i mutui». Fra i suoi sceneggiatori c’era un giovane, Darryl Zanuck, che grazie a lui fece carriera (en.wikipedia).

La Warner riceveva migliaia di lettere dai ragazzini e rispondeva con una fotografia con l’impronta di una zampa e una frase scritta da Duncan: «Most faithfully, Rin Tin Tin». Dietro la star c’era sempre lui. Nei pochi film sonori il cane obbediva, probabilmente, ai gesti della mano e non alla voce, che il microfono avrebbe registrato (en.wikipedia). Nel 1929, dopo una sola apparizione a colori, in una rivista musicale, la Warner rinunciò sia al cane sia al suo addestratore: il cinema parlava, e un divo muto non serviva più. Duncan non si arrese e firmò con il produttore indipendente Nat Levine, che lo fece recitare in serial e film, fra cui The Lightning Warrior, nel 1931 (en.wikipedia).
Il 10 agosto 1932 Rin Tin Tin morì a casa di Duncan, a Los Angeles. Duncan raccontò l’episodio nelle sue memorie, rimaste inedite: aveva sentito il cane abbaiare in modo strano, era uscito e lo aveva trovato a terra, pochi istanti prima della fine. I giornali inventarono molte storie: che fosse morto sul set, di notte, o fra le braccia dell’attrice Jean Harlow. Secondo en.wikipedia Duncan lo seppellì in una cerimonia privata, in una bara di bronzo, nel giardino dietro casa, con una semplice croce di legno; la Grande Depressione lo aveva messo in difficoltà e non poteva permettersi di meglio, e di lì a poco perse anche la casa, pignorata. La tomba al Cimitero degli animali di Asnières-sur-Seine, vicino Parigi, creduta a lungo di Rin Tin Tin, appartiene invece, secondo la ricerca di uno storico americano degli animali, citata da en.wikipedia, a un altro pastore tedesco, battezzato con il suo nome.
Duncan continuò. Il nome di Rin Tin Tin passò a una dinastia di cani discendenti o presunti tali, che lui allevò e presentò al pubblico. Con Rin Tin Tin III, secondo en.wikipedia, addestrò più di cinquemila cani per lo sforzo bellico della seconda guerra mondiale, a Camp Hahn, in California. Preparò Rin Tin Tin IV per la serie televisiva degli anni Cinquanta, The Adventures of Rin Tin Tin; ma il cane andò male al provino, e quasi tutto il lavoro sullo schermo lo fece un altro, tenuto nascosto al pubblico. Lee Duncan morì il 20 settembre 1960, senza avere mai registrato il nome «Rin Tin Tin» come marchio (en.wikipedia). Nella biografia di Rin Tin Tin uscita nel 2011, riassunta dalla rivista Kirkus Reviews, è un uomo che per il resto della sua vita allevò i suoi pastori tedeschi e custodì la convinzione che Rinty non sarebbe mai morto.
Un soldato che non lasciò dei cuccioli in mezzo a un villaggio distrutto, e un cane che gli cambiò la vita: la storia dell’uno non si capisce senza l’altro. Per sapere com’è finito Rin Tin Tin, dove forse riposa e che cosa è rimasto di lui, si può leggere la lapide di Rin Tin Tin, nella nostra raccolta della memoria degli animali. Cimiteri.Online ricorda così Lee Duncan.
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in inglese: Rin Tin Tin (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in italiano: Rin Tin Tin (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Kirkus Reviews: Susan Orlean, Rin Tin Tin (2011) (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Cimiteri.Online: Rin Tin Tin (1918-1932), memoria di un animale (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: 135th Aero Squadron Group, Air Service dell’esercito americano, novembre 1918, pubblico dominio (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
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A cura di Cimiteri.Online