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Palmerston

Gatto del Foreign Office

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Scomparsa

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Il rito

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Palmerston era un gatto bianco e nero, un «tuxedo» di cui non si conosceva l’età precisa: fu trovato randagio, affamato e sottopeso, per le strade di Londra, senza microchip. Fu accolto dal Battersea Dogs & Cats Home nel 2016 e prese il nome da Lord Palmerston, il Ministro degli Esteri e Primo Ministro vittoriano; poco dopo il salvataggio fu assunto come «Chief Mouser», cacciatore capo di topi, del Foreign & Commonwealth Office, il ministero degli Esteri britannico, nella sede di King Charles Street, a Whitehall.

La carica nacque sul modello di Larry, il gatto di Downing Street. Il 3 maggio 2016 si diffuse la notizia del suo primo topo catturato, il 26 luglio fu sorpreso mentre entrava al numero 10 dalla porta rimasta aperta e allontanato dagli agenti, il primo agosto un giornalista lo fotografò in una zuffa con Larry, che costò a Palmerston un orecchio ferito. Sotto il funzionario più alto in grado del ministero, Simon McDonald, lavorò accanto a quattro ministri degli Esteri: Philip Hammond, Boris Johnson, Jeremy Hunt e Dominic Raab.

Nel luglio 2019 fu messo in congedo perché si leccava in modo eccessivo, segno di stress nei gatti. Quando tornò, a dicembre, il ministero adottò per lui i «Palmerston Protocols»: lo nutrivano solo i volontari incaricati, aveva un territorio più piccolo e il personale doveva rispettare il suo spazio e il suo sonno. Il 7 agosto 2020 il suo profilo ufficiale annunciò il pensionamento, con una lettera di dimissioni in cui raccontava di divertirsi ad arrampicarsi sugli alberi e a pattugliare i campi intorno alla nuova casa in campagna.

Il suo proprietario dopo il ritiro, Andrew Murdoch, nel 2025 fu nominato Governatore delle Bermuda e portò il gatto con sé. Il 3 febbraio 2025 si seppe che Palmerston era uscito dalla pensione come «consulente per le relazioni feline» presso la residenza del Governatore, il Government House. Fu definito dal Battersea il primo «diplomatico felino» del ministero.

Palmerston morì alle Bermuda il 12 febbraio 2026. La notizia fu data il giorno dopo, il 13 febbraio, dal suo profilo ufficiale. Il Government House lo ricordò come un compagno meraviglioso, dal carattere mite, la cui mancanza si sarebbe sentita, mentre il Battersea disse che la sua eredità sarebbe continuata, a dimostrazione della gioia che i gatti salvati portano nelle case.

Da randagio magro e senza microchip per le strade di Londra a gatto del ministero, poi consulente alle Bermuda: una seconda vita che lo portò molto lontano dal punto di partenza.

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: Foreign and Commonwealth Office, CC BY 2.0 (Wikimedia Commons)

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