Robert E. Lee
Generale statunitense, Comandante dell'esercito confederato della Virginia del Nord, poi Presidente del Washington College e padrone del cavallo Traveller
- Nascita
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Il rito
Un pensiero
Lascia un pensieroLexington, in Virginia, ottobre del 1870. Piove da giorni, le strade sono allagate, il fiume ha portato via perfino le casse da morto che l’impresario aveva ordinato a Richmond. Il 12 il rettore del piccolo collegio della città è morto, poco dopo le nove del mattino, a sessantatré anni, dopo un ictus di due settimane prima (en.wikipedia). Per il funerale, il 15 ottobre, si trova una bara spinta a riva dall’acqua. Dietro il feretro cammina il suo cavallo, con la sella e le briglie coperte da un nastro nero (en.wikipedia). Si chiamava Robert Edward Lee.
Era nato il 19 gennaio 1807 a Stratford Hall, nella contea di Westmoreland, in Virginia, figlio di Henry Lee, ufficiale della guerra d’indipendenza noto come “Light Horse Harry” (it.wikipedia, en.wikipedia, Treccani). Il padre cadde in rovina per debiti, andò a vivere ai Caraibi e lasciò la famiglia in ristrettezze. Robert fece da sostegno a una madre invalida, e nel 1825, grazie a una raccomandazione di un parente, entrò all’accademia militare di West Point (en.wikipedia). Ne uscì fra i migliori del corso, e per trentadue anni fu ufficiale e ingegnere dell’esercito degli Stati Uniti.
Si sposò con Mary Anna Custis, pronipote di Martha Washington, e con lei ebbe dei figli (en.wikipedia). In quegli anni tracciò confini, diresse lavori sui fiumi, si distinse nella guerra con il Messico, e nel 1852 diventò sovrintendente di West Point (it.wikipedia, Treccani). Nel 1859 fu mandato a Harpers Ferry per riportare l’ordine dopo l’assalto di John Brown (it.wikipedia).
C’è un capitolo della sua vita che non si può raccontare senza dirlo con chiarezza. Lee ebbe persone in schiavitù: en.wikipedia scrive che ne possedette un piccolo numero, e nel 1857, alla morte del suocero, ne ebbe in mano molte altre come esecutore del testamento (en.wikipedia, National Park Service). Il testamento di George Washington Parke Custis disponeva che fossero liberate entro cinque anni. Lee, scrivono le due fonti, le tenne al lavoro, e ne mandò alcune a lavorare altrove, per rimettere in ordine i conti della proprietà. Le liberò con un atto formale il 29 dicembre 1862, come previsto dal testamento (en.wikipedia, National Park Service).
Nel 1861 la Virginia lasciò l’Unione. Lee, secondo en.wikipedia, aveva scritto in privato che la secessione era una rivoluzione, ma si sentiva legato al suo Stato e rifiutò il comando offertogli dall’esercito federale. Si schierò con il Sud. Il 1862 fu l’anno in cui prese il comando dell’esercito della Virginia del Nord, dopo il ferimento del suo predecessore, e in poche settimane costrinse l’avversario ad abbandonare l’assedio di Richmond (en.wikipedia, Treccani). Seguirono le vittorie di Bull Run e Fredericksburg, quella di Chancellorsville. Poi Gettysburg, nell’estate del 1863, che Treccani ricorda fra le poche battaglie perdute.
In mezzo a quegli anni, c’è un cavallo. Nel febbraio del 1862 Lee comprò per duecento dollari un grigio di Greenbrier, nato nel 1857, che da giovane si chiamava Jeff Davis e poi era stato ribattezzato Greenbrier: lo chiamò Traveller (en.wikipedia, Traveller). Lo definiva il suo “puledro”, e di lui scrisse a una cugina della moglie che, se fosse stato un pittore, avrebbe voluto dipingerne la forza e la resistenza: poiché non lo era, poteva solo dire che era di un grigio confederato (en.wikipedia, Traveller). Un giorno, a Bull Run, il cavallo si spaventò mentre Lee lo teneva per la briglia: lo trascinò a terra, e il generale si ruppe entrambe le mani. Per il resto di quella campagna fece buona parte della strada in ambulanza.
Il 9 aprile 1865, circondato, Lee consegnò il suo esercito a Grant ad Appomattox (en.wikipedia). Rifiutò di lasciare che le truppe si disperdessero sulle montagne per una guerriglia, e disse che la guerra era finita. Dopo la resa non fu arrestato, ma perse il diritto di voto, e la sua casa di famiglia, a Arlington, era stata confiscata dall’Unione e diventò un Cimitero militare (en.wikipedia). Su che cosa pensasse del futuro dei neri del Sud dopo la guerra, en.wikipedia riporta posizioni contrarie al loro voto, e il giudizio sul suo ruolo nella storia americana resta, ancora oggi, controverso.
Nell’ottobre del 1865 accettò di diventare presidente del Washington College di Lexington, e lo fu fino alla morte (it.wikipedia, en.wikipedia, Treccani). Il collegio si ingrandì: nuovi corsi, anche di commercio e giornalismo, e una facoltà di legge. Gli studenti, scrive en.wikipedia, lo stimavano e temevano di deluderlo. Traveller lo seguì anche lì. Visitatori e ragazzi gli strappavano i crini dalla coda come souvenir, e Lee scrisse alla figlia che il cavallo sembrava ormai un pollo spennato (en.wikipedia, Traveller).

Il 28 settembre 1870 Lee ebbe un ictus; morì il 12 ottobre. Una notte la sua salma restò nella cappella del collegio, vegliata dai cadetti del vicino istituto militare; il funerale si svolse il 15, officiato da un pastore episcopale (en.wikipedia). Fu sepolto sotto la cappella. Nel 1883 i suoi resti furono spostati nel mausoleo di famiglia, nella cripta al piano inferiore, dove oggi riposano anche i suoi cari: lo scrive il sito dell’università, che riporta anche la data della morte, il 12 ottobre 1870.
Traveller gli sopravvisse meno di un anno. Nel 1871 si ferì con un chiodo, contrasse il tetano, e fu abbattuto per fargli finire la sofferenza (en.wikipedia, Traveller). Le sue ossa ebbero una storia strana, fra esposizioni e musei, finché nel 1971 furono sepolte vicino alla cappella, a pochi passi dalla cripta dove riposa il suo generale.
Chi vuole leggere la storia del cavallo, e ritrovarla accanto alla sua, la trova nella pagina che Cimiteri.Online ha dedicato a Traveller, il cavallo di Robert E. Lee, che racconta quegli anni dal punto di vista di chi lo portava in battaglia, e poi sotto gli alberi di un collegio di provincia. Cimiteri.Online ricorda Robert E. Lee così.
Dove riposa
Cripta della University Chapel (Lee Chapel), Washington and Lee University, Lexington (Virginia)
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano: Robert Edward Lee (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese: Robert E. Lee (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line: Lee, Robert Edward (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese: Traveller (horse) (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Washington and Lee University: University Chapel, History and Evolution (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- National Park Service: Slavery at Arlington (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Cimiteri.Online: Traveller, il cavallo di Robert E. Lee, memoria di un animale (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: Robert Edward Lee, Julian Vannerson, pubblico dominio (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
- Wikimedia Commons: General R. E. Lee and Traveler, Michael Miley, pubblico dominio (consultata il 23/10/2026) consultata il 23 ottobre 2026
Immagine: Julian Vannerson, marzo 1864, pubblico dominio (da Wikimedia Commons) (Wikimedia Commons). Galleria: Michael Miley, settembre 1866, pubblico dominio (Wikimedia Commons)
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