Salta al contenuto
Accedi

Stan Lee

Fumettista, Scrittore, Editore

Nascita
Scomparsa

Un QR per raggiungere questa memoria

Il rito

Per lasciare un gesto serve entrare: bastano pochi istanti.

Così la famiglia sa chi l'ha acceso.

Chi era

Stan Lee, all’anagrafe Stanley Martin Lieber, è stato lo sceneggiatore, l’editor e per decenni il volto pubblico della Marvel Comics. Insieme a disegnatori come Jack Kirby e Steve Ditko diede vita a personaggi che hanno attraversato il Novecento e sono arrivati intatti al cinema del nuovo secolo: l’Uomo Ragno, i Fantastici Quattro, Hulk, Thor, Iron Man, gli X-Men. Li pensò con difetti, dubbi e problemi di tutti i giorni, e per questo i lettori si riconobbero in loro. Chi lo ha seguito nei film tratti dai suoi fumetti ricorda anche le sue brevi apparizioni e il saluto «Excelsior!», con cui chiudeva i testi promozionali.

La vita

Nacque a New York il 28 dicembre 1922, primo figlio di Jack e Celia Lieber, ebrei di origine romena emigrati negli Stati Uniti. Da ragazzo si appassionò ai libri e ai film d’avventura, soprattutto a quelli con Errol Flynn. Ancora giovanissimo trovò lavoro presso Martin Goodman, editore della Timely Comics, la casa che più tardi avrebbe preso il nome di Marvel; secondo Wikipedia in inglese vi entrò nel 1939 come assistente.

Nel 1941 firmò «Stan Lee» sotto una pagina di solo testo, usata per riempire un numero di Capitan America. Da lì passò alle storie a fumetti vere e proprie e, a diciassette anni, divenne il più giovane editor del settore. Fra il 1942 e il 1945 servì nell’esercito americano, nel Signal Corps, dove si occupò di manuali e materiali di addestramento, per poi rientrare alla Timely.

Il 5 dicembre 1947 sposò Joan Boocock. Nel 1950 nacque la figlia Joan Celia, detta J.C.; una seconda figlia, Jan, morì pochi giorni dopo la nascita, nel 1953. Negli anni cinquanta lavorò a testate di generi molto diversi e, verso la fine del decennio, pensò di lasciare il fumetto.

Non lo fece. Nel 1961 creò con Kirby i Fantastici Quattro, e nel giro di pochi anni la casa editrice cambiò volto: nel 1962 comparvero Hulk, Thor e l’Uomo Ragno, nel 1963 Iron Man, gli X-Men e il Dottor Strange, nel 1964 Devil. Su chi dovesse avere il merito maggiore dei Fantastici Quattro Lee e Kirby non furono mai d’accordo, e la questione del credito agli autori è rimasta aperta fra gli studiosi.

Nel 1971 fece pubblicare la storia sulle droghe di Amazing Spider-Man n. 96 anche se il Comics Code non l’aveva approvata, e l’anno dopo la Marvel superò la DC nelle vendite. Nel 1981 si trasferì in California per portare i personaggi della casa al cinema e in televisione. Negli anni seguenti scrisse romanzi, serie animate e fumetti anche per altri editori, fino all’ultimo progetto, la serie animata Superhero Kindergarten.

Rimase accanto alla moglie fino alla fine di lei: Joan morì il 6 luglio 2017, a 95 anni, per le conseguenze di un ictus.

Una vita in date

  • 1961 — nascono i Fantastici Quattro, creati con Jack Kirby
  • 1962 — l’Uomo Ragno, disegnato da Steve Ditko
  • 1964 — Devil, disegnato da Bill Everett
  • 1968 e 1969 — il premio Alley per la serie Silver Surfer, disegnata da John Buscema
  • 1972 — il primo numero di Luke Cage, Hero for Hire
  • 1977 — le strisce quotidiane dell’Uomo Ragno sui giornali
  • 2008 — la National Medal of Arts, consegnata dal Presidente George W. Bush
  • 2011 — la stella sulla Hollywood Walk of Fame

La morte

Stan Lee morì il 12 novembre 2018 al Cedars-Sinai Medical Center di Los Angeles, a 95 anni, sei settimane prima di compierne 96. Nei mesi precedenti aveva avuto una polmonite, che a febbraio lo aveva portato in ospedale. Il certificato indica come causa un arresto cardiaco con insufficienza respiratoria; sullo sfondo vi erano uno scompenso cardiaco e una polmonite da aspirazione.

Roy Thomas, che gli era succeduto come caporedattore, lo aveva visitato due giorni prima. Ricorda che parlava ancora di nuovi cameo e che, a suo giudizio, si sentiva pronto a partire. Due giorni dopo la morte, sulla sua stella di Hollywood fu allestito un piccolo omaggio. Nel 2019 la Marvel modificò il logo dei suoi studi, in apertura di Captain Marvel, con i filmati dei suoi cameo. Il corpo fu cremato e le ceneri furono consegnate alla figlia: le fonti non indicano un Cimitero né un altro luogo di sepoltura, perciò qui non ne indichiamo nessuno.

Articoli su Stan Lee

1922–2018 · Fumettista, scrittore, editore, produttore cinematografico e televisivo statunitense

Da dove viene quello che c'è scritto

Immagine: US Embassy Tokyo, Public domain (Wikimedia Commons)

Scheda scritta dalla redazione di Cimiteri.Online, che ne risponde.

Segnala un errore

Chi ha scritto questa scheda

Questa scheda l'ha scritta la redazione di Cimiteri.Online, e ne rispondiamo noi. Non è stata creata da un familiare e non è una memoria di famiglia: le memorie le crea chi ha titolo, e restano sue.

Correggila, o falla togliere

Se qui c'è un errore, dillo e lo correggiamo. E se sei un familiare di Stan Lee e non vuoi che questa scheda resti sul sito, scrivicelo. Non serve iscriversi. La decide la Redazione, non un sistema automatico: per sicurezza ti mandiamo un'e-mail con un link, valido 24 ore, da aprire per confermare.

Cosa vuoi fare?

A cura di Cimiteri.Online