Sean Connery
Attore e Produttore cinematografico scozzese
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Sir Sean Connery, nato Thomas Sean Connery, è stato un attore e produttore scozzese. Fu il primo interprete di James Bond al cinema, dal 1962 al 1983, ma la sua carriera andò ben oltre l’agente 007: lavorò con Alfred Hitchcock, Sidney Lumet e John Huston, vinse un Oscar come non protagonista per Gli intoccabili e rimase per tutta la vita un sostenitore dichiarato dell’indipendenza della Scozia, la terra da cui veniva e che portava anche tatuata sul braccio.
Infanzia e famiglia
Nacque il 25 agosto 1930 all’ospedale di maternità di Edimburgo e crebbe al numero 176 di Fountainbridge, in un caseggiato oggi demolito. La madre, Euphemia McLean detta Effie, faceva le pulizie; il padre, Joseph Connery, era operaio in una fabbrica e guidava camion. Aveva un fratello minore, Neil. In famiglia lo chiamavano Tommy; il nome Sean, secondo Wikipedia in inglese, nacque da un amico d’infanzia irlandese, Séamus, e quando i due erano insieme chi li conosceva usava il secondo nome di Connery, che da allora lo preferì (Wikipedia in inglese).
Il primo lavoro fu quello di lattaio per una cooperativa di Edimburgo. Nel 1946, a sedici anni, si arruolò nella Royal Navy, si addestrò a Portsmouth e fu assegnato come marinaio alla HMS Formidable; a diciannove anni fu congedato per un’ulcera duodenale, malattia che aveva colpito molti uomini della sua famiglia. Tornato a Edimburgo fece l’autista, il bagnino alle piscine di Portobello e il lucidatore di bare; posò anche come modello per l’Edinburgh College of Art, a quindici scellini l’ora.
Dal culturismo al teatro
Intorno ai diciotto anni cominciò a fare culturismo. Il suo sito ufficiale lo dà terzo al concorso di Mister Universo del 1950, mentre la maggior parte delle fonti lo colloca nell’edizione del 1953 (Wikipedia in inglese). Giocava anche a calcio: secondo Wikipedia in inglese, durante una tournée un allenatore del Manchester United, Matt Busby, gli propose un contratto, ma lui scelse di fare l’attore.
Alla fine del 1951 aiutava dietro le quinte al King’s Theatre. Nel 1953, durante una gara londinese di culturismo, seppe di un’audizione per il musical South Pacific e fu preso nel coro dei marinai; nel giro di qualche mese ebbe parti sempre più grandi e, l’anno seguente, un ruolo in evidenza nella ripresa dello spettacolo. Durante la tournée conobbe Michael Caine, che sarebbe rimasto uno degli amici più cari (Wikipedia in inglese). Un attore americano, Robert Henderson, gli prestò testi di Ibsen e gli consigliò lezioni di dizione. Seguirono piccole parti a teatro, alla televisione e come comparsa al cinema.
I primi ruoli
Nel 1957 il regista Alvin Rakoff lo scelse per il suo primo ruolo da protagonista, in una produzione della BBC di Requiem for a Heavyweight (1956 secondo Variety). Il primo film fu No Road Back, nel quale interpretava un gangster balbuziente: la data è il 1957 per la BBC e per Wikipedia in inglese, il 1956 per Variety. Seguirono Hell Drivers (1957), Another Time, Another Place (1958), con Lana Turner, e il film Disney Darby O’Gill e il Re dei folletti (1959). Nel 1961 la BBC lo diede come Vronskij accanto a Claire Bloom in Anna Karenina; Variety scrive che quella prova gli fece guadagnare rispetto e lo portò all’attenzione dei produttori che cercavano il nuovo Bond.
James Bond
Nel 1962 uscì Dr. No (Agente 007 – Licenza di uccidere), prodotto da Albert Broccoli e Harry Saltzman. Secondo Variety Connery ottenne la parte senza provino, dopo un colloquio con i due produttori; il creatore del personaggio, Ian Fleming, all’inizio ebbe dubbi, e Wikipedia in inglese riferisce che cambiò idea dopo la prima del film, al punto di dare al personaggio, in un romanzo successivo, un padre scozzese. Il regista Terence Young lo aiutò, a quanto si legge, a costruire l’eleganza e il passo dell’agente segreto.
Connery interpretò Bond in cinque film fra il 1962 e il 1967: Dr. No, Dalla Russia con amore, Missione Goldfinger, Thunderball e Si vive solo due volte. Tornò per Una cascata di diamanti nel 1971 e un’ultima volta, nel 1983, per Mai dire mai, non prodotto dalla Eon. In tutto fu Bond in sette film (Wikipedia in inglese e BBC). Più volte disse di essere stanco di quella fama; Michael Caine, citato dalla stessa fonte, ricordò che era un attore molto più bravo del solo Bond e che per questo la fama del personaggio gli pesava.

Gli anni sessanta e settanta oltre Bond
Nello stesso periodo lavorò con Hitchcock in Marnie (1964), accanto a Tippi Hedren: la stessa fonte racconta che chiese di leggere il copione, cosa insolita, perché temeva di restare imprigionato nel ruolo della spia. Con Lumet girò La collina del disonore (1965), il primo dei cinque film che fecero insieme. Nel 1967 diresse e presentò un documentario, The Bowler and the Bunnet, sul cantiere navale Fairfield di Glasgow, esperienza che Connery stesso, nel 2011, indicò come l’inizio del suo lungo legame con il Partito nazionale scozzese.
Nei settanta alternò prove diversissime: Assassinio sull’Orient Express (1974), Zardoz (1974), Il vento e il leone e L’uomo che volle farsi re (1975), dove con Michael Caine interpretava due ex soldati britannici che si proclamano sovrani, e Robin e Marian (1976) con Audrey Hepburn. Nel 1977 fu un generale in Quell’ultimo ponte di Richard Attenborough; nel 1981 recitò in I banditi del tempo di Terry Gilliam e in Atmosfera zero.
Gli ultimi trionfi
Dopo il ritorno nei panni di Bond, Connery riprese con Il nome della rosa (1986), che gli valse il BAFTA come miglior attore, e con Highlander, dove iniziava a recitare i maestri dei giovani protagonisti. Nel 1987, con Gli intoccabili di Brian De Palma, fu un poliziotto irlandese-americano accanto a Kevin Costner; vinse il Golden Globe e l’Oscar come attore non protagonista. La cerimonia degli Oscar fu nel 1988 (BBC, Treccani).
Seguirono Indiana Jones e l’ultima crociata (1989), nel quale era il padre del protagonista, Caccia a Ottobre Rosso (1990), The Rock (1996), la voce del drago in Dragonheart (1996) e Scoprendo Forrester (2000), per cui la critica lo lodò. Come produttore di Art vinse nel 1998 un Tony Award per il miglior testo teatrale. L’ultimo film importante fu La leggenda degli uomini straordinari (2003), esperienza che, secondo Wikipedia in inglese, lo convinse a ritirarsi. Confermò il ritiro nel giugno 2006, ricevendo il premio alla carriera dell’American Film Institute. Nel 2012 fece un’ultima apparizione doppiando il cavaliere di Sir Billi, un cartone animato scozzese.
Vita privata e impegno civile
Fu sposato con l’attrice australiana Diane Cilento dal 1962 al 1973 (si erano separati nel 1971) e ne ebbe un figlio, Jason, anch’egli attore. Nella sua autobiografia del 2006 Cilento scrisse di essere stata maltrattata da lui; Connery, in quello stesso anno, negò di giustificare in alcun caso la violenza sulle donne e disse di essere stato citato fuori contesto per alcune frasi attribuitegli in passato (Wikipedia in inglese). Dal 1975 fino alla morte fu sposato con la pittrice franco-marocchina Micheline Roquebrune. Variety ricorda che negli anni novanta ebbe un tumore alla gola, dal quale si riprese.
Negli anni novanta si trasferì alle Bahamas, a Lyford Cay, nell’isola di New Providence. Amava il golf e fu tifoso del Celtic, poi, per amicizia con il Presidente David Murray, dei Rangers. Sostenne a lungo il partito nazionale scozzese, finanziariamente e con la presenza pubblica, finché una legge britannica del 2001 vietò i finanziamenti dall’estero. Alla cerimonia di apertura del Parlamento scozzese, nel 1999, fu fra gli ospiti (BBC). Il 5 luglio 2000 la Regina Elisabetta II lo fece cavaliere a Holyrood Palace, a Edimburgo.
La carriera
- 1957 — primo film, No Road Back; Requiem for a Heavyweight alla BBC
- 1962 — Dr. No, primo film di James Bond
- 1964 — Marnie di Hitchcock; Missione Goldfinger
- 1965 — La collina del disonore di Lumet
- 1975 — L’uomo che volle farsi re
- 1983 — Mai dire mai, ultima volta nei panni di Bond
- 1986 — Il nome della rosa, BAFTA come miglior attore
- 1987 — Gli intoccabili, Oscar come non protagonista
- 1989 — Indiana Jones e l’ultima crociata
- 1990 — Caccia a Ottobre Rosso
- 2000 — Scoprendo Forrester
- 2012 — Sir Billi, ultima interpretazione
La morte
Sean Connery morì nella notte tra il 30 e il 31 ottobre 2020, a novant’anni, nella sua casa di Lyford Cay, a Nassau, alle Bahamas. La famiglia disse che se n’era andato serenamente nel sonno; il figlio Jason spiegò in una dichiarazione riportata dalla BBC che il padre era malato da tempo e che aveva accanto molti familiari. Il giorno dopo la vedova rivelò che negli ultimi anni aveva sofferto di demenza. Secondo Wikipedia in italiano e in inglese, il certificato di morte, ottenuto un mese dopo dal sito TMZ, indica come causa polmonite e insufficienza respiratoria. La BBC riportò le parole di Jason e dell’addetta stampa: ci sarebbe stata una cerimonia privata, seguita da un ricordo pubblico da fissare quando la pandemia fosse finita.
Daniel Craig disse che Connery aveva definito un’epoca e uno stile e che sarebbe stato ricordato come Bond e come molto altro; i produttori Michael Wilson e Barbara Broccoli lo chiamarono il Bond originale e dissero che gli sarebbero stati grati per sempre. La prima ministra scozzese Nicola Sturgeon scrisse che la nazione piangeva uno dei suoi figli più amati e Alex Salmond lo definì il più grande scozzese del mondo. Michael Caine lo ricordò come una grande star e un amico meraviglioso.
Il corpo fu cremato, secondo Wikipedia in italiano e in inglese, dopo un funerale in forma privata; nel 2022 le ceneri sarebbero state portate in Scozia e disperse in luoghi che non sono stati resi noti.
L’eredità
Nel 2004 un sondaggio del Sunday Herald lo indicò come il più grande scozzese vivente, e nel 1999 la rivista People l’aveva scelto come l’uomo più affascinante del secolo. A Edimburgo una targa a Fountainbridge ricorda il ragazzo che consegnava il latte e che arrivò a essere una star internazionale. Davanti al TCL Chinese Theatre di Los Angeles ci sono le impronte delle sue mani. Nel 2024 l’Edinburgh International Film Festival ha istituito un premio annuale a suo nome, il Sean Connery Prize for Feature Filmmaking Excellence: 50.000 sterline, assegnate dal pubblico a uno dei film in anteprima mondiale al festival.


Fra gli altri riconoscimenti ebbe il premio Cecil B. DeMille del Golden Globe (1996), la BAFTA Fellowship (1998), i Kennedy Center Honors (1999) e il titolo di Commandeur dell’Ordre des Arts et des Lettres in Francia.
Date da ricordare
- 25 agosto 1930 — nasce a Edimburgo
- 1953 — entra nel coro di South Pacific
- 1962 — Dr. No
- 1971 — torna come Bond in Una cascata di diamanti
- 1983 — Mai dire mai
- 1988 — la cerimonia degli Oscar per Gli intoccabili
- 5 luglio 2000 — viene nominato cavaliere a Edimburgo
- 31 ottobre 2020 — muore a Nassau, alle Bahamas
- 2022 — le ceneri vengono disperse in Scozia, in luoghi non resi noti
1930–2020
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Sean Connery» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Sean Connery» consultata il 16 ottobre 2026
- Wikidata, «Sean Connery» (Q4573) consultata il 16 ottobre 2026
- Treccani, Enciclopedia on line, voce «Connery, Sean» consultata il 16 ottobre 2026
- BBC News, «Sean Connery: James Bond actor dies aged 90», 31 ottobre 2020 consultata il 16 ottobre 2026
- Variety, «Sean Connery, Oscar Winner and James Bond Star, Dies at 90», 31 ottobre 2020 consultata il 16 ottobre 2026
Immagine: Rob Bogaerts / Anefo, CC0 (Wikimedia Commons)
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