Steve McQueen
Attore e Pilota di moto e auto statunitense
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Lascia un pensieroChi era
Steve McQueen, all’anagrafe Terence Stephen McQueen, è stato uno degli attori americani più popolari del cinema degli anni sessanta e settanta. Fu il Vin dei Magnifici sette, il capitano Hilts della Grande fuga, il tenente Bullitt, e per una sola volta, nel 1966, candidato all’Oscar come miglior attore per Quelli della San Pablo. Nel 2007 la rivista Forbes lo definiva ancora il «King of Cool». Era anche un appassionato di moto e di corse, e faceva da sé gran parte delle scene d’azione.
La vita
Nacque a Beech Grove, nell’Indiana, il 24 marzo 1930. Il padre, William, era pilota di biplani in un circo e abbandonò la moglie Julia Ann Crawford; il bambino fu affidato a uno zio a Slater, nel Missouri. A dodici anni tornò dalla madre, che si era trasferita a Los Angeles, e a quattordici fece parte di una banda di strada: fu mandato alla California Junior Boys Republic, a Chino Hills.
Servì nei Marines dal 1947 al 1950. Nel 1952, con un prestito destinato agli ex soldati, cominciò a studiare recitazione all’Actors Studio di Lee Strasberg a New York: su circa duemila candidati fu ammesso insieme a Martin Landau. Esordì a Broadway nel 1955 e nel 1956 ottenne un piccolo ruolo in Lassù qualcuno mi ama, di Robert Wise. Il primo ruolo da protagonista fu nel 1958 in Fluido mortale.
Tra il 1958 e il 1961 interpretò la serie televisiva Ricercato vivo o morto, per novantaquattro episodi. Nel 1960 recitò nei Magnifici sette di John Sturges, e nel 1963 la Grande fuga lo rese celebre in tutto il mondo. Una curiosità raccontata da Wikipedia in inglese: il famoso salto in motocicletta non lo fece lui, ma Bud Ekins, che gli somigliava da lontano; lo stesso McQueen lo ammise in televisione, da Johnny Carson.
Seguirono Cincinnati Kid (1965) e Quelli della San Pablo (1966), che gli valse l’unica candidatura all’Oscar. Nel 1968 uscirono Il caso Thomas Crown e Bullitt, quest’ultimo con il celebre inseguimento per le strade di San Francisco, di cui guidò una parte (circa un decimo, secondo Wikipedia in inglese). Nel 1971 girò Le 24 ore di Le Mans, un insuccesso al botteghino oggi considerato fra i migliori film sulle corse. Nel 1972 fu con Sam Peckinpah in L’ultimo buscadero e Getaway!, nel 1973 in Papillon e nel 1974 ne L’inferno di cristallo, accanto a Paul Newman e William Holden.
Era un motociclista e un pilota. Nel 1970 partecipò alla 12 Ore di Sebring con Peter Revson su una Porsche 908, arrivando secondo assoluto, e nel 1964 fu scelto per rappresentare gli Stati Uniti alla Sei Giorni Internazionale di enduro. Alla morte possedeva oltre cento moto.
Si sposò tre volte: il 2 novembre 1956 con l’attrice Neile Adams, da cui ebbe Terry (1959-1998) e Chad (1960-2024), divorziando nel 1972; il 31 agosto 1973 con l’attrice Ali MacGraw, conosciuta sul set di Getaway!, da cui divorziò nel 1978; il 16 gennaio 1980 con la modella Barbara Minty, dieci mesi prima di morire. Alla fine degli anni settanta la sua carriera rallentò: nel 1980 girò Tom Horn e, come ultimo film, Il cacciatore di taglie.
Una vita in date
- 1952 — entra all’Actors Studio di Lee Strasberg, a New York, su circa duemila candidati
- 1958 — Fluido mortale, primo ruolo da protagonista; fino al 1961 la serie Ricercato vivo o morto
- 1960 — I magnifici sette
- 1963 — La grande fuga
- 1966 — la candidatura all’Oscar per Quelli della San Pablo
- 1968 — Il caso Thomas Crown e Bullitt
- 1970 — secondo alla 12 Ore di Sebring su una Porsche 908
- 1971 — Le 24 ore di Le Mans
- 1972-1974 — L’ultimo buscadero, Getaway!, Papillon e L’inferno di cristallo
- 1980 — Tom Horn e Il cacciatore di taglie, gli ultimi film
La morte
Nel 1978 McQueen cominciò ad avere una tosse persistente; nel 1979 gli fu diagnosticato un mesotelioma pleurico, tumore legato all’esposizione all’amianto. Contro il parere dei medici americani seguì in Messico un trattamento alternativo privo di validità scientifica. Nel 1980, quando comparvero le metastasi, si fece operare in una clinica di Ciudad Juárez sotto il falso nome di Samuel Sheppard. Morì il 7 novembre 1980, circa dodici ore dopo l’intervento, per due arresti cardiaci consecutivi, a 50 anni. Le fonti non concordano sull’ora: le 15:45 per Wikipedia in italiano, le 3:45 del mattino per Wikipedia in inglese. Accanto a lui c’erano la moglie Barbara e l’amico e istruttore di volo Sammy Mason. Un servizio funebre fu celebrato dal pastore Leonard DeWitt, della Ventura Missionary Church.
Dove riposa
Non esiste una tomba: McQueen fu cremato e le sue ceneri furono disperse nell’oceano Pacifico, come scrivono Wikipedia in italiano e Wikipedia in inglese.
Articoli su Steve McQueen
1930–1980
Da dove viene quello che c'è scritto
- Wikipedia in italiano, voce «Steve McQueen» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikipedia in inglese, voce «Steve McQueen» consultata il 15 ottobre 2026
- Wikidata, «Steve McQueen» (Q159347) consultata il 15 ottobre 2026
Immagine: Autore sconosciuto, Public domain (Wikimedia Commons)
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