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Cimiteri italiani · 3 minuti di lettura

Il Cimitero Acattolico di Roma: la Piramide, Keats e Shelley

Alle spalle della Piramide Cestia, uno dei luoghi di sepoltura ancora in uso più antichi d'Europa: la storia del cosiddetto Cimitero degli inglesi, a Testaccio.

La Piramide Cestia vista dal prato del Cimitero Acattolico, con pini e le mura antiche sullo sfondo
In apertura: La Piramide Cestia vista dal Cimitero Acattolico di Roma. Foto: Blackcat, CC BY-SA 3.0, fonte.

In breve

  • Il Cimitero Acattolico di Roma nasce intorno al 1716, quando papa Clemente XI concesse la sepoltura ai membri della corte degli Stuart.
  • Vi sono sepolti i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley, e poi Antonio Gramsci, Carlo Emilio Gadda e Andrea Camilleri.
  • Per la visita i gruppi devono prenotare con anticipo e comprendere al massimo quattordici visitatori più la guida.

Alle spalle della Piramide Cestia, nella zona di Testaccio, c’è un giardino silenzioso dove da secoli trovano riposo persone di tante nazioni e religioni. È il Cimitero Acattolico di Roma, chiamato anche il Cimitero degli inglesi. Sky TG24 lo definisce uno dei luoghi di sepoltura ancora in uso più antichi d’Europa.

L’inizio risale al 1716 circa. Secondo la documentazione citata sul sito ufficiale del Cimitero, in quell’anno papa Clemente XI concesse la sepoltura ai membri della corte degli Stuart, protestanti in esilio dall’Inghilterra. Le norme della Chiesa cattolica, infatti, impedivano ai protestanti di essere sepolti nelle chiese o in terra consacrata. La lapide più antica ancora presente, ricorda Sky TG24, è del 1738 e riguarda uno studente di Oxford morto per una caduta da cavallo.

Poeti, scrittori e politici

Tra le persone sepolte ci sono i poeti inglesi John Keats e Percy Bysshe Shelley, e poi molti italiani: il fisico Bruno Pontecorvo, Carlo Emilio Gadda, Andrea Camilleri, Emilio Lussu, Dario Bellezza. Tra i politici ci sono Antonio Gramsci e Giorgio Napolitano, ex presidente della Repubblica. Nel 1803 fu sepolta qui Ruth McEvers, di diciotto anni, la prima nordamericana a essere ricordata in questo luogo; nello stesso anno il barone prussiano Friedrich Wilhelm von Humboldt vi seppellì il figlio di nove anni.

I numeri variano a seconda della fonte: Sky TG24 parla di circa 4.000 sepolti, il sito ufficiale di oltre 6.000 sepolture, che rappresentano più di cinquanta confessioni religiose e quasi sessanta paesi. La maggior parte delle tombe appartiene a protestanti e ortodossi, ma ce ne sono anche di fedeli musulmani, zoroastriani, buddisti e confuciani.

Chi può essere sepolto, e come si visita

Il Cimitero è gestito da privati. Possono ancora esservi sepolti, secondo le regole ricordate da Sky TG24, cittadini stranieri non cattolici residenti in Italia al momento della morte, e, in via eccezionale, italiani illustri che in vita abbiano testimoniato la propria laicità.

Per la visita il sito ufficiale chiede di tenere presente che qui riposano famiglie in lutto: i gruppi devono prenotare con anticipo, essere accompagnati da un capogruppo o da una guida autorizzata e comprendere al massimo quattordici visitatori più la guida, mentre una offerta volontaria di cinque euro a persona sostiene le spese. Gli orari cambiano, quindi conviene controllarli prima di andare.

Sul nostro sito trovi la scheda del Cimitero Acattolico di Roma, con la posizione e le informazioni di base.

Chi riposa qui

Fonti del riquadro: Wikipedia, «Cimitero acattolico di Roma», Wikipedia, categoria «Sepolti nel Cimitero acattolico di Roma», Wikipedia, voce Andrea Camilleri

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